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domenica, 05 novembre 2006

"ABBIAMO PAZIENTATO TRE ANNI… ORA BASTA!" 

Nel 1999 acquistai un libro fantasy dal titolo “Il Trono di Spade” scritto da un autore allora a me ancora sconosciuto Gorge R. Martin. Quello che mi aveva convinto all’acquisto era il giudizio riportato sul retro del volume dato da Marion Zimmer Bradley che definiva la saga come “La più bella epopea che abbia mai letto”. Per quanto avessi letto altri libri della Bradley come “Le Nebbie di Avalon” e “I regni di Darkover” e come autrice non mi facesse impazzire, tuttavia era sempre una personalità di spicco nella letteratura fantasy e una delle più apprezzate.
Iniziare a leggere quel libro mi ha creato un sorta di dipendenza; la scrittura di Martin e la trama del libro ti prendono e ti trascinano in un vortice dal quale è difficile liberarsi e d’altra parte non ci si prova nemmeno.
La bravura di Martin sta nello sviluppo della personalità e nell’analisi introspettiva degli innumerevoli personaggi molto dettagliati e intriganti; rendono il tutto molto avvincente improvvisi e sorprendenti cambiamenti di trama, colpi di scena che non possono non farvi esclamare “Oh, cavolo…!!!”, complotti, piani subdoli e astuti, complesse manovre politiche per la conquista del potere sui sette regni e inoltre scene di sesso e di guerra molto crude, il tutto amalgamato da una certa malinconia di fondo che rende la vicenda molto reale.
A differenza della maggior parte dei libri fantasy, in questa serie Martin fa uso della magia in un modo limitato e sottile, impiegandola solamente sullo sfondo come una forza ambigua, spesso inquietante e minacciosa.
E così, entrata nel tunnel di questa saga chiamata “Cronache del ghiaccio e del fuoco” dopo il Trono di Spade proseguii a leggere i libri successivi e cioè ( così come risultano dalla traduzione e dalla divisione per l’adattamento alla versione italiana)

· Il Grande Inverno
· Il Regno dei Lupi
· La Regina dei Draghi
· Tempesta di Spade
· I Fiumi della Guerra
· Il Portale delle Tenebre

Sono stati tracciati molti paralleli tra gli eventi ed i personaggi della saga “Cronache del ghiaccio e del fuoco” e quelli coinvolti nella “Guerra delle due Rose” nella mitologia legata a re Artù e nella “Crociata degli Albigesi”.

In realtà questo è solo dovuto al fatto che Martin è un appassionato studioso dell’Europa medioevale.
E’ proprio lo stesso autore che precisa: “Mi piace usare la storia per dare colore alla mie storie fantasy, per aggiungere sostanza e verosimiglianza, ma riscrivere semplicemente la storia cambiando i nomi non mi interessa. Preferisco reimmaginare tutto e prendere direzioni nuove ed inaspettate".
I vari libri uscivano a  circa 5/6 mesi di distanza l’uno dall’altro perché erano già stati scritti in inglese e si doveva solo aspettare il tempo della traduzione di Altieri
Ma dal 2003, data di pubblicazione dell’ultimo volume “Il Portale delle Tenebre”, ecco la tragedia; un po’ per problemi tecnici dell’autore, che ha finito di pubblicare il quarto e nuovo volume solo ad ottobre del 2005 e a causa poi di problemi di diritti da parte della Mondatori, la pubblicazione del nuovo libro, che si intitolerà “Il dominio della regina Cersei”, è slittata ancora.
Finalmente pare che l’uscita del libro sia imminente; si parla del 13 di questo mese nelle librerie Mondatori e del 14 novembre per tutte le altre librerie, e speriamo che questa sia la volta buona…


Postato da: jaryg a 23:57 | link | commenti (22)


Commenti
#1   06 Novembre 2006 - 12:42
 
come tutti i nerd anch'io sono stato infettato dal nefasto virus di cotesta saga fantasy e ho quindi proceduto a divorarne l'immane opus cartaceo. il problema è che, a mio modesto parere, dopo il terzo libro inizi a sgamare un po' troppo le dinamiche e le meccaniche martiniane. ad esempio: se c'è qualcuno che siamo sicuri sia sul punto di vincere uno scontro, in quanto più forte, più giusto, più fico ecc... puoi stare certo che soccomberà. certo questo crea spettacolari colpi di scena e sviluppi non ovii, per un po', ma alla fine ingenera l'effetto opposto, ovvero noia e frustrazione. va bene che è un bel cambiamento vedere i buoni che non vincono e anzi vengono torturati e massacrati nei modi più crudeli (immagino poi che voi metallari per ste robe ci andate fuori di testa), e comunque questo l'aveva già fatto morcoock nella saga di elric, dove addirittura l'eroe era un malvagio che uccideva tutte le persone amate, però ho trovato alla lunga noioso seguire le peripezie di sti poveri bambini che scappano braccati da tutti e ogni volta che sembra andare un po' meglio succede qualcosa che peggiora ancora di più le cose (allora mi leggo oliver twist...). inoltre è chiaro che lo stesso martin non sa dove voglia andare a parare. sta allungando il brodo di una storia che si sarebbe potuta tranquillamente concludere nella canonica trilogia e come spesso accade nelle prolisse fiction degli ultimi tempi i troppi nodi intrecciati non arrivano a nessun pettine. vabbe', tutta sta sbrodolata per dire che alla fine ho deciso di non comprare e non leggere il quarto libro.
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#2   06 Novembre 2006 - 13:34
 
Effettivamente la storia si stà prolungando un po' troppo e comunque hai ragione sul fatto che forse neanche l'autore sa dove voglia andare a parare, anche perchè proprio lo stesso Martin in un'intervista aveva dichiarato che la storia gli si sviluppa in mente mano a mano che va avanti a scrivere.
Comunque finora sono stati pubblicati 4 romanzi (A Game of Thrones, A Clash of Kings, A Storm of Swords , A Feast for Crows ) che sono stati spezzati in due o tre volumi ognuno per la pubblicazione italiana per un totale finora di otto volumi. La saga però prevede in tutto 7 romanzi cioè ne mancano altri trè che saranno A Dance with Dragons (per ora scritto solo a metà), The Winds of Winter, e A Dream of Spring e di questi ultimi due persino i titoli sono provvisori.
Quindi spero di sapere come il tutto vada a finire almeno nei prossimi tre anni...
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#3   06 Novembre 2006 - 13:43
 
eh eh, buona fortuna allora. io passo.
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#4   06 Novembre 2006 - 13:56
 
anch'io sono una grande appassionata del genere fantasy, ma di Martin, lo confesso, non sono riuscita ancora a leggere tutto, lasciando addirittura a metà il terzo libro.
Non ci ho mai riflettuto prima, ma probabilmente mi riconosco nell'idea di abteilung, l'impressione è che non se ne veda la fine (che da una parte è un bene -noi appassionati vorremmo che le nostre saghe peferite non finissero mai-, dall'altra no, almeno se manca una sorta di conciliazione con il lettore).
Credo che aspetterò qualche anno ancora prima di riprenderlo in mano, magari nel frattempo si arriva a un punto.
Pix
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#5   06 Novembre 2006 - 15:03
 
Ma siete degli esperti. Io mi son letto solo il ciclo della "Fondazione" di Asimov, poi basta cicli.
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#6   06 Novembre 2006 - 16:05
 
Pixie in effetti, a distanza di così tanto tempo e con talmente tanti personaggi, avrei bisogno di un riassunto delle puntate precedenti.
Ci saranno i Bignami...?

Anima, mi dispiace, ti sei rotto il "ciclo"...? :)
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#7   06 Novembre 2006 - 17:05
 
mah, più che un ciclo è una saga, magari anima se ne intende di saghe...
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#8   06 Novembre 2006 - 18:17
 
Di sagre, me ne intendo di sagre...
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#9   06 Novembre 2006 - 21:28
 
Contagiato me medesimo da codesto virus, seguo con piacere e curiosità le vicende dei Sette Regni.
Ora, letti anche io tutti e sette i volumi, posso capire le critiche di abteilung ma non condivido. Sul fatto che l'autore non sappia dove andare a parare è probabile - mi pare che lo stesso Martin abbia dichiarato di non avere ancora ben chiari gli sviluppi e la fine della storia - ma questo non è strano, nè infrequente: spesso gli autori si trovano di fronte a sviluppi dettati dalla storia e dalle dinamiche dei personaggi che loro stessi non immaginavano in partenza (si legga, un esempio tra innumerevoli, quello che scrive King a proposito del ciclo de "La Torre Nera"). E da questo segue che la stessa storia si amplia progressivamente cambiando magari forma o direzione rispetto a quello che era il piano originale (l'esempio qui invece può essere, in parte, la Recherche di Proust).
Per quanto riguarda, infine, gli sviluppi della storia, mi sento di dire che alla luce dei primi sette volumi non è così scontato che vinca sempre il "cattivo" - anche i "buoni" hanno avuto le loro belle vittorie; l'abilità di Martin sta nell'approfondire progressivamente i personaggi rendendoli progressivamente indeterminati, al punto che anche il "cattivo" non sempre sembra così cattivo (tralasciando alcune, forse inevitabili, figure caricaturali). I personaggi crescono e cambiano e il mondo che si trovano a fronteggiare sembra quasi porsi a metà strada tra quello delle città rinascimentali italiane e le lotte intestine della casata imperiale della Roma cristiana.
Tutta sta sbrodolata per dire che, alla fine, sto aspettando anche io l'ottavo libro.
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#10   07 Novembre 2006 - 00:00
 
mah, sì, non dico che di cambiamenti nei personaggi non ce ne siano stati (almeno quelli che sono sopravvissuti per poter cambiare...). dal mio punto di vista è un po' frustrante appassionarsi a personaggi come ned stark e poi vederli morire in modo stupido. la vicenda del matrimonio di robb poi è stata assurda, ce n'eravamo resi conto tutti almeno 50 pagine prima che era una trappola... è una questione di gusti personali, ma questa storia che i personaggi più simpatici (anche quelli negativi, vedi ad esempio l'arrogante ma sfortunato theon greyjoy) facciano quasi sempre una brutta fine non ha aiutato la mia immedesimazione. inizi ad appassionarti alla vicenda di qualcuno e zac... martin lo fa fuori. in compenso i più odiosi come gregor e sandor clegane sembrano sempre sul punto di lasciarci le penne e invece ricompaiono a farne peggio di prima.
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#11   07 Novembre 2006 - 20:54
 
----- Contiene spoiler -----

Come dicevo sopra, ti capisco ma non condivido (anche perché, se così fosse non avrei proseguito con la lettura...). Personalmente, trovo molto apprezzabile il fatto che Martin sacrifichi dei personaggi anche importanti in funzione dell'economia narrativa - molto di più della miriade di opere in cui ci sono i personaggi principali e sai fin dall'inizio che con quelli arriverai fino alla fine. Col senno di poi si capisce che nell'ambito dei Sette Regni, Ned e Robb Stark erano dei condannati a morte per natura; entrambi erano stati avvertiti che stavano giocando ad un gioco di cui non volevano accettare le regole e ne hanno pagato le conseguenze (Ned era stato esplicitamente avvertito da Cersei, e Robb era stato costantemente messo in guardia dal suo carnefice).
Tuttavia, se avessi proseguito con la lettura avresti visto che non sempre le cosa vanno per il meglio ai "cattivi", anzi. I destini che attendono i due Clegane non sono dei più felici (spoiler: al punto in cui sono arrivato io, uno ci ha definitivamente lasciati e l'altro passa le sue giornate a urlare per il dolore) , e alla luce di questo primo blocco della saga direi che se all'inizio Martin si accanisce contro gli Stark, dopo non riserva un trattamento migliore ai Lannister (spolier: dei sette Lannister principali, due sono morti, uno è stato mutilato e un altro in fuga).
Poi, come dici tu, in fin dei conti si tratta giustamente di gusti personali.
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#12   08 Novembre 2006 - 10:15
 
-----contiene spoiler-----
finora ho letto tutto quello che è stato pubblicato in italia. sono al corrente del destino della montagna che cavalca e del mastino, però forse condizionato dal fatto che le loro storie sono poste verso il termine dell'ultimo libro mi è parso che fossero un po' tirate via (a parte il duello tra clegane e martell, però parlando di morti stupide forse quella della vipera rossa è la più stupida di tutte...). comunque son gusti personali, e finiamola così.
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#13   08 Novembre 2006 - 10:26
 
-----contiene spoiler-----
e comunque il modo in cui è morto oberyn martell mi ha fatto davvero troppo incazzare, probabilmente è stato lì che ho deciso di smettere di leggere martin.
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#14   08 Novembre 2006 - 12:48
 
Abteillung, solo una precisazione. Il contenuto della mia ultima risposta deriva dal fatto che, quando tu hai scritto di esserti fermato al terzo libro, ho inteso che ti riferissi all'edizione italiana mentre, ora è chiaro, tu ti stavi riferendo al terzo volume secondo il piano originale dell'opera.
blobshake
utente anonimo

#15   08 Novembre 2006 - 18:58
 
exactly. ma insomma non ti sei scoperto, tu tenevi per gli stark, i lannister o i baratheon?
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#16   08 Novembre 2006 - 23:05
 
Io tengo solo per due personaggi: Arya Stark e Daenerys Targaryen
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#17   09 Novembre 2006 - 01:33
 
eh eh, dovevo immaginarlo.
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#18   09 Novembre 2006 - 16:53
 
Per Stannis Baratheon.
blobshake
utente anonimo

#19   10 Novembre 2006 - 11:34
 
A me Martin m'e' garbato un sacco. Io son solito odiare a ragion veduta la fantasy: a mio tempo ne ho letta molta e sono arrivato alla conclusione che fa, al 99% dei casi, cagare. Martin mi ha veramente conquistato con la sua saga crudissima, scritta come un romanzo storico e tutte quelle robe che dice Blobshake. I miei preferiti sono Tyrion Lannister, Sandor Clegane, Ditocorto, Danaerys. E poi anche quel povero Baratheon sfigato con la figlia sfigurata e il giullare rincefalitico inquietante. Odiavo Ned Stark, meno male che e' morto. Pero' la questione fondamentale e' un'altra: comprateveli in inglese da Play.com, i libridimartin. Risparmiate e la scrittura e' anco meglio.
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#20   10 Novembre 2006 - 11:35
 
Ah e poi Arya Stark e' ganza a bestia.
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#21   10 Novembre 2006 - 12:10
 
In effetti è da gennaio 2006 che ho sul pc "A Feast For Crows" ma ne ho letto solo qualche paragrafo iniziale, un po' perchè a leggere sul monitor dopo pochi minuti ho due occhi come palloni infuocati, e poi perchè c'era sempre la speranza che uscisse il libro, sai com'è, ormai sono affezionata alla versione italiana visto che ho tutti i libri precedenti in versionecartonatamoltopocoeconomica

è quasi una questione feticistica...
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#22   10 Novembre 2006 - 12:26
 
"Per Stannis Baratheon.
blobshake"

:O ci avrei giurato, era anche il mio preferito!
p.s. il libro in americano in effetti potevo comprarlo l'altr'anno a new york ma la pigrizia ha preso il sopravvento e volevo aspettare anch'io la traduzione, oltre ai dubbi sopra esposti.
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