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RICORDATI CHE DEVI MORIRE ( E SOFFRIRE…)! 
Suvvia, dopo questo titolo non siate scaramantici e alzate le mani voi maschietti…
Roberto Mussapi ( poeta e scrittore) scrive sull’Avvenire, quotidiano della conferenza episcopale italiana, un acidissimo articolo sulla festa di Halloween dal titolo: “Halloween: un’eccitazione incomprensibile. Squallida pagliacciata che desertifica l'intelligenza”
esordendo in questo modo:
“Halloween: eccitazione in molte discoteche, allestimenti di feste casalinghe, frittelle e pizzette dissurgelate per festeggiare dei finti morti in una messa in scena a base di zucche svuotate o posticce, candeline o pile intermittenti, una pacchianata per accogliere esuberanti spiriti che tornerebbero al nostro mondo terreno in una festa strapaesana nonché
semiglobale a nutrire il nostro spirito debilitato dai tempi. Naturalmente, come in ogni rito degenerato e degenere, un po’ di travestimento, veloce, raffazzonato, per la gioia di fidanzatini che sorseggiano cocktail da discoteca, cioè con gin scadenti e annacquati, travestiti da finti morti, per le gioie delle mamme e dei papà che travestono i loro bambini da ridenti morticini.
Mentre l’uomo, da sempre, da quando è divenuto miracolosamente uomo, da quando si è chinato di colpo sul corpo dell’amico caduto al suolo, e ha cominciato a singhiozzare, a piangere, riconoscendo nel volto del morto il proprio, quello dei propri fratelli e della specie, mentre l’uomo piange i morti, li onora, li venera, li spera a volte e altre li sa con certezza risorti.
Non diciamo cretinate da basso impero, giustificando la squallida mascherata come eredità della cultura celtica. Chi l’ha studiata ne conosce prima di tutto la difficoltà a essere oggi interpretata, e sa che comunque, come ogni cultura, non è riproponibile con delle buffonate. Non si dica che è una festa anticattolica, sarebbe un atto di presunzione da parte dei cattolici: perché una festa cretina è contro tutti gli uomini, e sarebbe assurdo attribuire a una parte di essi (quella cattolica, in questo caso) l’esclusiva dell’intelligenza (…).” Il resto dell'articolo, se volete, è qui.
Lungi da me difendere Halloween, festa che non mi appartiene e di cui, detto sinceramente, non me ne può fregare di meno, premettendo che la trovo come tutte le altre feste, una pensata commerciale per vendere str…atine e gadjet di ogni genere e soprattutto ad appannaggio dei gestori dei locali, ricorderei innanzitutto al signor Mussapi, scandalizzato da questi baccanali irriverenti nei confronti della memoria dei defunti, che tale ricorrenza si festeggia alla vigilia di Ognissanti cioè il primo di novembre e non dei Morti che è il 2 novembe ed è una festa pagana di epoca precristiana risalente circa al 4000 a. C.
I cattolici bigotti e le alte sfere ecclesiastiche sono sempre così tristi, non riescono a sopportare che la gente si diverta, esorcizzi il male e il sentimento di oppressione, che sfugga al loro potere sul controllo delle emozioni e si abbandoni a comportamenti lascivi irriverenti e scherzosi.
Sono soprattutto noiosi e monotoni. Ricordo che le stesse cose si erano già sentite per il Carnevale, festività pagana risalente al Paleolitico Superiore, in cui l'uomo tentava, durante la celebrazione di riti tribali, di contrastare, attraverso il travestimento, gli spiriti maligni, e che la Chiesa come al solito cerco di incorporare per rivisitare e snaturare a suo uso e consumo.
Già storicamente la Chiesa cerco di bandire i festeggiamenti del Carnevale con un enciclica di Benedetto XIV nel 1751.
Ora c’è Benedetto XVI perché non bandire con un enciclica anche Halloween…?
Ma dai, tristi cattolici, lasciatevi andare e divertitevi di più…

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