…PERICOLO COSTANTE
La Camera ha approvato un disegno di legge che contiene una serie di modifiche al codice della strada tra le quali è prevista la possibilità di richiedere a sedici anni il foglio rosa di guida per chi ha già il patentino per la guida dei motorini.
Quando ho letto la notizia su Repubblica ho pensato, come forse molti altri, al fatto che un ragazzetto a sedici anni potesse avere la patente e guidare e mi sono venuti i brividi; ho pensato poi a tutti gli idioti ai quali pur avendo già superato da tempo la maggiore età bisognerebbe stracciare la patente sulla faccia e non consentirgli nemmeno di avvicinarsi ad un paio di pattini figuriamoci al pericolo di sedicenni patentati, basta vedere a come si comportano in strada sui loro motorini. In realtà nel disegno di legge non si parla di una vera e propria licenza di guida, ma di un documento che garantisce la possibilità di fare esercizio al volante, con una persona esperta al fianco a partire dai due anni prima del raggiungimento dell’età necessaria per il conseguimento della patente vera e propria . Il malinteso nel mio caso è nato dal fatto che l’articolo di Repubblica dava una falsa informazione, infatti era titolato: “Patente a 16 anni, la camera dice sì”…
Allora mi sono detta: beh, se è così mi sembra una buona idea per iniziare a far prendere confidenza i ragazzi con il mezzo e con l’educazione stradale; il testo infatti prevede una serie di condizioni e limitazioni sensate a adatte allo scopo tra le quali:
- essere già in possesso di una patente di categoria A;
- possibilità di esercitarsi solo se accompagnati da una persona in possesso di patente di categoria B o superiore da almeno dieci anni;
- il veicolo dovrà avere un rapporto potenza/tara fino a 60 kW/t;
- per esercitarsi occorrerà l'autorizzazione della motorizzazione civile, rilasciata su istanza di uno dei genitori;
- sul veicolo non potrà prendere posto nessun altro, all'infuori, ovviamente, del conducente e dell'accompagnatore;
- il veicolo dovrà essere munito di un nuovo contrassegno con le lettere "GA".
Ma poi ecco spuntare la condizione sospetta:
-ci si potrà esercitare alla guida solo dopo aver fatto dieci ore di corso pratico di guida presso un'autoscuola, di cui quattro ore in autostrada o su strade extraurbane e due in ore notturne.
E allora, dato che penso sempre male, mi è venuto il sospetto che il tutto fosse fatto per accontentare la lobby delle scuole guida; non bastava lasciare ai genitori il compito di istruire i figlio alla guida…?
Ma il Vaticano poteva stare a guardare in silenzio? Certo che no, ma che scherziamo? E così ha pensato bene di varare anch’esso un utilissimo sacro “codice della Strada” fatto dal Consiglio Pontificio per la Pastorale dei migranti e gli itineranti: si tratta di un importante documento dedicato al “popolo della strada”, diviso in quattro categorie: viaggiatori, prostitute, bambini senza famiglia e barboni. (…?)
Il motivo di questo importantissimo documento è il fatto che la Chiesa sia preoccupata dall'aumento di una categoria di peccatori sempre più incalliti: gli automobilisti, i motociclisti, gli adolescenti a bordo di ciclomotori i quali “hanno ormai trasformato le strade del mondo in un palcoscenico di prepotenza, mancanza di cortesia, gestacci, violenza, egoismo, omicidi, bestemmie, perdita del senso di responsabilità, violazioni deliberate del codice della strada”. I veicoli sono spesso trasformati in strumento di "abuso", di "dominio" sugli altri, di sfoggio di potere e denaro. In realtà non è vero che le persone al volante si trasformano e diventano più aggressive e maleducate, il comportamento alla guida rispecchia semplicemente il comportamento delle persone nella vita quotidiana.
Ed ecco così il codice della strada cattolico un manuale di 58 pagine che contiene, nel primo capitolo dedicato ai viaggiatori, una sorta di scuola-guida spirituale che esorta a farsi il segno della croce prima di iniziare il viaggio, a recitare il rosario tutti insieme prima di affrontare grandi percorrenze per "sentirsi immersi nella presenza di Dio, a rimanere sotto la sua protezione".
Il Codice spiega che c'è bisogno di "protezione divina" a causa dei numerosi incidenti in Europa e soprattutto in Italia; a ben vedere però basta andare in strada per un week-end per capire che, dato il grado di stupidità, idiozia di molti automobilisti, gli incidenti che succedono siano fin troppo pochi…
Quindi in definitiva sappiate che pare non siano più sufficienti i vari santini e madonne sul cruscotto ma si dovrà invece trasformare l’abitacolo in un tabernacolo…