ACTIO IN VISCUM
Questa è stata la settimana del Fisco, o del Visco, o di tutti e due, insomma c’è stata molta confusione; Visco rimuove il generale delle fiamme gialle Speciale, Speciale e la destra protestano “al colpo di stato!”, “allarme democrazia!”; Visco rimette la delega sulla Guardia di Finanza, Speciale viene mandato alla Corte dei Conti ma lui non accetta e poi dice “obbedisco” e la destra dice che il governo si deve dimettere e si deve ritornare a votare…
E poi si va a votare la fiducia al governo e li vedi al senato e dici cavolo sono senatori, pensi alla saggezza e alla rispettabilità dei senatori romani, la saggezza propria degli anziani e invece li guardi in diretta nazionale e vedi che fanno casino, interrompono, sembra di assistere ad un’assemblea d’istituto al liceo con i ragazzi che schiamazzano, non lasciano parlare, pensano agli affari loro e al giorno di scuola saltato; e poi li vedi nell’aula del senato tirare fuori le gigantografie della locandina de “Il padrino” con il fotomontaggio della faccia di Visco al posto di quella di Brando e dici: ma cavolo noi li paghiamo profumatamente per fare quelle scemate… quando le facevamo noi al liceo non ci pagava nessuno, al massimo rischiavamo la sospensione; poi pensi che quelle locandine sono state fatte con i soldi pubblici quindi anche i tuoi soldi e così ti girano, eccome se ti girano…
E poi c’è Silvio che prima vorrebbe proclamare uno sciopero fiscale e poi ritratta ( come al solito… ); dice che è stato frainteso che è una mistificazione della sinistra. Prima il “coglione” (usando un termine a lui così caro ) spara boiate e poi ritratta. Beh, io in realtà non volevo dire che è un coglione e dice boiate… sono stata fraintesa… non intendevo quello…non lo penso assolutamente… è colpa della sinistra che mistifica…
Lo "sciopero fiscale"? Ma che è? Fammi capire: con lo sciopero i lavoratori si astengono dal lavoro rinunciando alla retribuzione, quindi attraverso un loro sacrificio economico rivendicano diritti, migliori condizioni lavorative, retribuzioni migliori e Berlusconi istiga allo sciopero fiscale che consiste nel non pagare le tasse, cioè uno sciopero che porta ad un diretto guadagno economico di chi lo attua. E’ come se i consumatori attuassero uno sciopero dei consumi non attraverso l’astensione dagli acquisti ma entrando nei negozi e nei supermercati portandosi via la merce senza pagare…
Ma lui dice che la gente lo acclama a gran voce e gli chiede di liberarli dai comunisti e tu ti guardi intorno con gli occhi smarriti e dici: comunisti…? dove…? come…? quando…? e così, dato che non vedi niente intorno a te che si avvicini minimamente a qualcosa che possa assomigliare a un comunista nell’accezione politico-filosofica del termine, realizzi di essere di fronte alla solita pantomima della politica italiana degli ultimi tempi, la vecchia scenetta del poliziotto buono e del poliziotto cattivo. Eh, si perché questa pseudo-sinistra è tale solo perché così la chiama la destra; li vedo già Prodi e Berlusconi che si accordano e Prodi dice a Berlusconi: "senti un po’, qui il nostro elettorato protesta perché ha capito che non abbiamo intenzione di fare nessuna politica di sinistra; ora noi facciamo qualcosa che non è di sinistra, però voi dovete gridare ai quattro venti che siamo in un regime comunista che siamo antiamericani, così magari la gente ci crede…";e così una parte della sinistra parlamentare manifesta contro la base di Vicenza, per il pacifismo, contro la guerra al terrorismo; in realtà in parlamento rifinanzia la missione “di pace” in Afganistan, da il consenso all’ampliamento della base Usa, modifica due cose irrilevanti della tanto contestata ( ma solo prima delle elezioni ) legge Biagi che è oggettivamente una vaccata e la destra subito risponde con: ecco! sono comunisti, sono antiamericani, è inaccettabile, il governo è ricattato dalla sinistra estrema…
Mi fanno tutti un po’ schifo, sia a destra che a manca, eh sì perché se la sinistra si chiama anche manca un motivo ci sarà; i latini già lo sapevano come sarebbe andata a finire… usavano dire che la mano sinistra proprio perché meno usata era "mancus" cioè "monca", mutilata, da qui il termine "monco" appunto, "mancante" di una mano, oppure "mancare" cioè senza qualche cosa o "moncone"; i latini erano troppo avanti…