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domenica, 20 maggio 2007

LASCIATE CHE I PARGOLI VENGANO A ME…

In questi giorni il video più visto in rete è il reportage della BBC dal titolo “Sex crimes and Vatican” ( il documentario lo trovate comodamente su youtube già sottotitolato in italiano anche perché in televisione qui in Italia probabilmente non lo vedrete mai passare…); racconta del coinvolgimento di molti sacerdoti cattolici in varie parti del mondo in alcune vicende di abusi sessuali su minori e di come la Chiesa abbia cercato di nascondere tali abusi e coprendo i preti incriminati spostandoli da una parrocchia ad un’altra. Soprattutto poi si parla di un documento segreto del Vaticano il Crimen Sollicitationis, documento emesso dal Santo ufficio del Vaticano (oggi Congregazione per la dottrina della fede) nel 1962 diffuso poi dalla Danta Sede a tutti i vescovi con l’ordine di tenerlo segreto e che prova il sistematico insabbiamento dei casi di abusi sessuali su minori perpetrati da preti cattolici; fornisce istruzioni ai vescovi su come trattare i casi di sacerdoti accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti e soprattutto di come porsi di fronte a crimini come il coinvolgimento di un prete in rapporti sessuali con un animale, un bambino o un uomo. Per più di 20 anni, sostiene l’inchiesta, il Cardinale Joseph Ratzinger, oggi Papa, sarebbe stato garante dell’applicazione di quelle severe direttive volte a mettere a tacere gli scandali e proteggere e nascondere i preti alle autorità; nel 2001 poi lo stesso Ratzinger allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede ( con Bertone a segretario della Congregazione) emanò il seguito del Crimen sempre sulla stesa linea con l’approvazione di Papa Wojtyla in arte Giovanni XXIII che ora tutti vorrebbero vedere santo; potremmo farlo santo protettore dei bambini…
In pratica la politica della Chiesa contenuta nel documento del 2001 che ribadisce il Crimen sollicitationis è questa ( riporto solo la parte relativi ad abusi sessuali su minorenni ma il documento tratta anche di altri crimini per il diritto canonico).
Applicazione del segreto pontificio nei casi di: sollecitazione, nell’atto o in occasione o con il pretesto della confessione, al peccato contro il sesto comandamento del Decalogo, se è finalizzata a peccare con il confessore stesso ; delitto contro la morale, cioè il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età.
La pena per la violazione di questo “segreto”, sia da parte delle vittime che dei carnefici o di altri preti o persone che vengano a conoscenza di tali abusi e le divulghino o le denuncino alla magistratura, è la scomunica; insomma la vittima se parla e denuncia il fatto è passibile di scomunica mentre il prete pedofilo che ha abusato di un bambino pare di no…
Un’altra cosa interessante che ho scoperto e che ovviamente in Italia nessun giornale aveva riportato (o forse si ma ero distratta), è che per quell’ordine scritto e diramato a tutti i vescovi assieme all’allora suo vice, cardinale Tarcisio Bertone (oggi scelto dal papa tedesco come nuovo Segretario di Stato, cioè ministro degli Esteri del Vaticano), Ratzinger nel 2005 è stato incriminato negli Stati Uniti per cospirazione contro la giustizia in un processo contro preti pedofili a Houston, nel Texas; presso la Corte distrettuale di Harris County figurano imputati vari arcivescovi e sacerdoti ma anche l’attuale pontefice Benedetto XVI, quest’ultimo con l’accusa di avere coscientemente coperto, quando era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali su minori. L’omertà e la complicità di fatto garantita dalla circolare Ratzinger-Bertone ha danneggiato non solo la giustizia di quel processo, ma anche di molti altri processi che hanno scosso il mondo intero rivelando a tutti l’esistenza di numerosi religiosi pedofili sia negli Stati Uniti (dove la Chiesa ha dovuto pagare centinaia di milioni di dollari in una marea di risarcimenti) che in altre parti del mondo. Ecclesiastici vari sono stati fatti espatriare dalla Santa Sede nelle Filippine affinché fossero sottratti per sempre alla giustizia.
A muovere l’accusa contro l’attuale pontefice, con tanto di documenti vaticani alla mano, era l’avvocato Daniel Shea, difensore di tre vittime della pedofilia dei religiosi di Galveston Houston. Ratzinger sarebbe stato trascinato in tribunale, forse in manette data la gravità del reato, se non fosse nel frattempo diventato papa. Nel settembre 2005 infatti il ministero della Giustizia, su indicazione di Bush e Condolezza Rice, ha bloccato il processo contro Ratzinger accogliendo la richiesta dell’allora segretario di Stato del Vaticano, Angelo Sodano, di riconoscere anche al papa, in quanto capo dello Stato pontificio, il diritto all’immunità riconosciuto dagli Stati Uniti, ma non solo per, tutti i capi di Stato. Ad essere maliziosi si potrebbe quasi pensare che Ratzinger sia stato fatto papa per evitare una condanna o quantomeno un processo negli Stati Uniti…
Ritornando al reportage della BBC la cosa che mi ha più colpito è il fatto poi che il Vaticano stanzi una gran quantità di soldi affinché i vescovi “convincano” (ungano?) le vittime e i parenti delle vittime abusate a tenersi per se nel totale riservo o totale omertà, se più vi piace, quelle spiacevoli “avventure” a cui sono andati incontro a causa di preti che non riuscivano a tenersi allacciati i pantaloni di fronte ai bambini che i genitori gli affidavano inconsapevoli, come povere pecorelle da educare all’amore cattolico a cura del pastore ( sardo…?); finalmente sappiamo a cosa serve e cosa va a finanziare l’otto per mille e i soldi che i bravi cattolici devolvono alla Chiesa per fare del bene…
Tutto questo mi ha fatto pensare: ecco perché la Chiesa è così fortemente contraria all’aborto soprattutto nei paesi più poveri, altrimenti verrebbe meno la materia prima per i suoi preti pedofili e cioè bambini senza famiglie o con problemi familiari dei quali potersi prendere cura amorevolmente; tutelando i preti pedofili la Chiesa cerca forse di far fronte al problema della diminuzione delle ordinazioni a prete; tutti i pedofili ai quali piacciono i bambini potranno così accorrere numerosi alla chiamata del Signore sicuri che potranno fare tutto quello che vogliono, forti di una totale copertura e protezione da parte della Santa Sede, carta canta o meglio Crimen Sollicitationis canta.
Ma restando qui in Italia senza andare troppo lontano ricorderei un caso di violenze sessuali ai danni di minori consumate per anni dal parroco Lelio Cantini, titolare della parrocchia Regina della Pace con la complicità di una donna “veggente” le cui visioni di Gesù servivano alla selezione degli “eletti”. Cantini per anni ha imposto violenze, psicologiche e fisiche, fra cui quella sistematicamente rivolta a ragazzine di dieci, quindici, diciassette anni, di avere rapporti sessuali con lui, come forma di “adesione totale a Dio”, facendo credere a ognuno e a ognuna di essere il prescelto e intimando il segreto assoluto pena il “castigo divino”. A furia di insistere tutto quello che sono riuscite a ottenere le vittime è stato il trasferimento del parroco in un’altra parrocchia della stessa diocesi ben 20 mesi dopo gli esposti, motivato ufficialmente “per motivi di salute”, vale a dire senza che venisse né denunciato alla magistratura né svergognato in altro modo né privato dell’abito talare con la sospensione “a divinis”.
A difendere i fedeli violati erano scesi in campo anche i locali preti ordinari e a causa delle loro insistenze il cardinale Antonelli ha scritto alle vittime di Cantini che al termine di un “processo penale amministrativo” tutto interno alla curia e sentita per l’appunto la Congregazione per la dottrina della fede, l’ex parroco “non potrà né confessare, né celebrare la messa in pubblico, né assumere incarichi ecclesiastici, e per un anno dovrà fare un’offerta caritativa e recitare ogni giorno il Salmo 51 o le litanie della Madonna” ( terribile punizione…!). Non si parla in alcun modo di denuncia alla magistratura anche perché il “segreto pontificio” lo vieta. Alle vittime, il cardinal Ruini ha semplicemente e candidamente detto che “il male una volta compiuto non può essere annullato”, e ha invitato le pecorelle struprate a “rielaborare in una prospettiva di fede la triste vicenda in cui siete stati coinvolti”, e a invocare da Dio “la guarigione della memoria”.
Alla luce di questo, perchè limitarsi a Bagnasco? dovremmo scrivere anche "Ratzinger, Bertone, Wojtyla, Ruini vergognatevi!".
Io ci tengo molto ad essere scomunicata ma ormai sono troppo grande per essere oggetto di molestie sessuali da parte di preti pedofili (poi saranno vent’anni che non frequento più la parrocchia); dato poi che se venissi a sapere che mio figlio è stato abusato sessualmente da un prete il mio ultimo problema sarebbe la scomunica, mentre il mio primo problema sarebbe la mia accusa di omicidio o, se va bene al prete pedofilo, di lesioni plurime aggravate, mi sono detta come posso fare per essere scomunicata? Il Papa non si scomoderà mai per scomunicarmi, quindi non mi restava altro che porre il quesito ad internet e allora ho trovato questa bellissima autocertificazione di scomunica.
PS: Avvenire dovrebbe piantarla di arrampicarsi sugli specchi


Postato da: jaryg a 20:31 | link | commenti (11)


Commenti
#1   22 Maggio 2007 - 01:16
 
tutto ciò è molto triste. del resto ho conosciuto l'isteria di molti genitori che asserivano molestie sessuali ai figli forse anche per mania di protagonismo (vedi il povero michael jackson e tutti i soldi che genitori più avidi di dollari che preoccupati per la salute dei figli gli hanno estorto...) e penso che sarebbe anche nell'interesse della chiesa discernere i veri colpevoli se questi esistono. coprendo indiscriminatamente tutti quelli sospettati in questa caccia alle streghe (ironia della sorte, questa volta a esserne vittime sono proprio i preti) chiaramente il vaticano non fa che alimentare la convinzione che tutti i preti siano pedofili.
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#2   22 Maggio 2007 - 09:12
 
Esatto Abt, è questo che non capisco, perchè anzichè eliminare le mele marce, anche con denuncia alla magistratura, il Vaticano li copre facendo perdere credibilità all'istituzione ecclesiastica.
Allo stato attuale una cosa è certa, se qualcuno vuole mettere su un'associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento a fini economici della pedo-pornografia basta che recluti nelle sue maglie qualche prete ed è fatta, avrà la totale copertura della Chiesa che non è poco; a proposito, nella vicenda di Rignano Flaminio non è che c'è di mezzo anche qualche prete...?
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#3   22 Maggio 2007 - 12:28
 
no, e infatti quelli sono andati in prigione.
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#4   22 Maggio 2007 - 15:51
 
Abt, perché non lo sono forse, tutti i preti, pedofili [come si evince chiaramente dalla frase riportata a titolo di questo post]?
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#5   22 Maggio 2007 - 16:44
 
la frase non la disse un prete, ma uno chiaramente al di sopra di ogni sospetto, persino per voi senza dio.
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#6   22 Maggio 2007 - 17:47
 
il probelma infatti [come sempre] sono le interpretazioni...
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#7   23 Maggio 2007 - 10:43
 
vado al mare e fanchiulo
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#8   23 Maggio 2007 - 12:57
 
Negroniglio io invece sono tornata dalla spiaggia ora...
Abt, non è vero che sono senza Dio, anzi il mio Dio non è per niente contento di come si conporta la Chiesa, è molto arrabbiato...
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#9   24 Maggio 2007 - 10:25
 
ma negro ve sempre da qualche parte?
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#10   25 Maggio 2007 - 08:04
 
Negroniglio, vai al mare, tanto non ti puoi scottare.
Jarig, io vorrei sposarti soltanto per ascoltarti mentre dici queste cose prima di addormentarti. Dico seriamente.
E' un'altra vergogna...hai visto quando intervistano quella povera donna messicana? è allucinante. Guarda, nel mio paesino un prete è uscito "graziato" da un processo che aveva per molestie sessuali verso un ragazzo di quà che avrà una trentina d'anni, fortemente ritardato. Sai già com'è finito il processo, e lo scorso 25 aprile ho visto il prete benedire la tomba-monumento ai caduti partigiani, era da un pezzo che non lo vedevo ed ho ripensato a tutta la vicenda. Perchè il caso vuole che accompagnassi questo ragazzo insieme ad un amico che faceva il servizio civile, e la precisione dei particolari raccapriccianti del racconto che ci fece e faceva a tutti erano, ti garantisco, molto lontani dai vaneggiamenti di un povero pazzo.
Io non mi voglio nemmeno scomunicare guarda, non voglio proprio avere più niente a che farci
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#11   25 Maggio 2007 - 21:53
 
DrDoGood, i preti che compiono certi atti meriterebbero di essere seviziati con un crocefisso... in scala 1:1 e senza vaselina ovviamente...
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