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mercoledì, 28 marzo 2007

INFERNO                   

«Me miserevole! Per quale varco potrò mai fuggire
l'ira infinita e l'infinita disperazione?
Perché dovunque fugga è sempre l'inferno; sono io l'inferno (...)»

(John Milton, "Paradiso Perduto", libro IV, vv. 76-78)

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà, se ce n'è uno: è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, dargli spazio".

Italo Calvino, Le città invisibili.


Qualche giorno fa quel “Benedetto” di papa XVI in una parrocchia delle periferia romana la chiesa di Santa Felicita e Figli Martiri della borgata di Fidene, ritorna a rinfrescarci la memoria su quel luogo brutto brutto di dannazione eterna che è l’Inferno, nel caso ce ne fossimo dimenticati …
"L'Inferno esiste ed è eterno, anche se non ne parla quasi più nessuno", Il Papa mettere in guardia i cattolici dalle "insidie" del demonio e li avverte che "se non si pentiranno dei peccati e non chiederanno il perdono divino" bruceranno all’inferno."La fede cristiana è un annuncio, una offerta all'uomo, mai una imposizione". Ogni persona, se vuole, può accettarla spontaneamente”, “ il nostro Padre misericordioso è sempre pronto ad aiutarci, ad accoglierci, anche quando sbagliamo"; l'inferno "consiste nella dannazione eterna di quanti muoiono per libera scelta in peccato mortale" e "la pena principale dell'inferno sta nella separazione eterna da Dio". Esso "può coesistere con l'infinita bontà di Dio", visto che questi "avendo creato l'uomo libero e responsabile, rispetta le sue decisioni" e per questo è "l'uomo stesso che, in piena autonomia si esclude volontariamente dalla comunione con Dio se, fino al momento della propria morte, persiste nel peccato mortale, rifiutando l'amore misericordioso di Dio".
Quindi si può peccare in vita quanto si vuole l’importante è che quando ormai ti senti di avere un piede nella fossa tu chieda il perdono di Dio ed è fatta, il Paradiso è assicurato…
C’è invece chi ha teorizzato che anche senza chiedere il perdono si vada tutti in Paradiso comunque; Urs Hans von Balthasar, uno dei più grandi teologi del secolo scorso, sosteneva infatti che "l'Inferno c'è, ma potrebbe anche essere vuoto" perché "la misericordia di Dio è infinita come il suo perdono".
Ricorderei a tal proposito la vicenda di Luigi Lombardi Vallauri: docente di Filosofia del Diritto ha negato che possa esser considerata giusta, o anche moralmente tollerabile, l'esistenza di un inferno di tipo penitenziario; egli ha sintetizzato la propria posizione con la frase "l'inferno è incostituzionale". Lombardi ha osservato che il Dio dei cattolici, nella sua veste di carceriere nel proprio inferno, non rispetta alcuni moderni principi basilari della giustizia penale, che la stessa Chiesa cattolica oggi difende quando a punire sono gli uomini. Tra essi spiccano il principio della personalità della pena, messo in questione dall'idea di peccato originale, con la dannazione eterna di tutti i non cristiani anche senza colpa personale, e il principio della proporzionalità della pena, messo in questione dalla natura illimitata della pena eterna di fronte a una colpa presumibilmente "limitata”. “Secondo proclami solenni di Concili ecumenici approvati dal Papa, tutti gli esseri umani, bambini compresi, sono destinati all'Inferno per via del peccato originale, a meno che non ricevano la salvezza attraverso il battesimo. Inoltre vanno all'Inferno tutti coloro che hanno compiuto peccati "attuali" (per distinguerli dal peccato originale) quali il bacio che non porta alla copula o non andare in chiesa la domenica. Ora, come filosofo del diritto, osservo che il peccato originale è contrario al principio della responsabilità personale, cioè a un principio cardine del diritto; e che una pena eterna è, da un lato, sproporzionata a qualunque delitto uno possa avere compiuto e, dall'altro, inadatta alla rieducazione del condannato, due caratteristiche che la rendono giuridicamente inammissibile.
"La Chiesa deve vendersi sul mercato come istituzione che eroga la salvezza. E’ dunque essenziale che ci siano peccati mortali, tali da portarti all'inferno, tra cui: peccato originale, peccati di sesso e peccati di eresia. La Chiesa li ha resi importanti perché non osa denunciare i peccati dei potenti tipo sterminio dell'avversario o profitto illimitato cori sfruttamento del debole. E allora persegue i peccati che lo Stato con i suoi carabinieri non persegue. Così mette in ginocchio anche i potenti senza toccare il loro potere".
Ricordo che Luigi Lombardi Vallauri ha insegnato per vent'anni Filosofia del Diritto all'università Cattolica di Milano con un contratto rinnovato di anno in anno dal 1976 al 1997; l'anno successivo è stato espulso con l’accusa di “eresia” ed “eterodossia”, oltre che per le opinioni sopraesposte, anche per aver affermato che non solo le anime dei cattolici si salvano, ma persino quelle di altre religioni. La stessa sorte dell’espulsione dalla Cattolica era spettata anche a Emanuele Severino e ad altri illustri pensatori.
Che la Chiesa non fosse assolutamente d’accordo con le sue affermazioni è più che normale e comprensibile; ciò che non è normale è che il Consiglio di facoltà di Giurisprudenza non ha potuto rinnovargli l’incarico perché Vallauri ha perso il nulla osta dell'autorità ecclesiastica. Tale nulla osta, è condizione dell'ottenimento o mantenimento del posto di insegnamento per ciascun docente della Cattolica, sia egli precario o di ruolo; la procedura interna della Chiesa cattolica infatti non rispetta molte essenziali garanzie moderne della difesa, soprattutto le forme del contraddittorio e la pubblicità del contraddittorio.
In un intervista Vallauri ha sostenuto: "Dopo 21 anni sono stato ritenuto non cattolico. Una lettera del cardinale Pio Laghi (già nunzio in Argentina ai tempi della dittatura torturatrice) mi sospese. Alcuni giudici-teologi (segreti, ma io da indiscrezioni so ì loro nomi) hanno esaminato le mie opere. In base a questo processo invisibile sono stati individuati miei errori in otto ambiti, e mi sono stati comunicati gli ambiti, non gli errori. Io non ho mai avuto la possibilità del contraddittorio".
Il suo allontanamento è stato possibile per il fatto che i professori della Cattolica non godono di salvaguardie analoghe ai colleghi delle università dello Stato.
Eppure i nostri governanti dovrebbero ricordare alla Chiesa che una Università come la Cattolica non è precisamente casa propria perchè è pubblica, rilascia lauree riconosciute dallo Stato Italiano, avvalendosi di tutti i benefici, compresi quelli economici, propri delle pubbliche elargizioni e sostegni statali; che la Cattolica è sul territorio italiano, iscrive studenti italiani e stranieri ed ha programmi che sono in linea con l’ordinamento scolastico italiano; che l’Italia è uno Stato di diritto, vale a dire costituzionale, i cui governi sono eletti democraticamente, mentre il Vaticano no.
Beh, in conclusione se proprio devo andare all’inferno spero che l’inferno sia questo.


Postato da: jaryg a 11:31 | link | commenti (13)


Commenti
#1   28 Marzo 2007 - 11:33
 
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#2   28 Marzo 2007 - 12:16
 
E' tipo test psicologico, devo dirti cosa vedo io nel quadrato bianco...?
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#3   28 Marzo 2007 - 14:33
 
tra l'altro una cosa agghiacciante ch emi hanno detto da poco è che la parola "peccato" nel senso inteso da noi non esisterebbe in ebraico e in greco. pensa te...
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#4   29 Marzo 2007 - 00:28
 
come mi disse una volta una tipa mentre raggiungeva il climax: "vale la pena di andare all'inferno per questo".
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#5   29 Marzo 2007 - 09:56
 
complimenti, riesci a essere lucida e attenta davanti alle incredibili cose che succedono. io sono giorni che provo a fare un post su BXVI e poi finisce sempre che vado a comprarmi una bottiglia di vodka al supermercato...
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#6   29 Marzo 2007 - 11:24
 
Beaticomerane, anche i nostri politici a volte adottano lo stesso sistema ma solo temporaneamente, per esempio ora sembra scomparso dal vocabolario italiano il termine "conflitto d'interesse"...è già da quasi un anno che non si sente più.

Abteilung, la tua affermazione mi sembra un'enfasi, un eccesso, un'esagerazione... ( climax ascendente) :)

Stefania, direi che quella della vodka è una scelta più che responsabile..
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#7   29 Marzo 2007 - 11:44
 
no no, andò proprio così, infatti me lo ricordo ancora.
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#8   30 Marzo 2007 - 11:32
 
see figurati...

mi ricordi trombino e pompadour
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#9   31 Marzo 2007 - 02:20
 
kazoo, quando ho visto che era un video dei Monsters Live ho avuto un sussulto al cuore. Che bello, pensavo, un video del reverendo beat-man sant'uomo lui e santa donna la Jaryg a proporlo così, i Monsters a me risvegliano nel cuore la fiamma del peccato, ecco perchè l'inferno, mi torna come ragionamento...Son bastati pochi secondi per farmi capire l'errore madornale che avevo commesso, difatti si tratta della solita paccottiglia metallara, bleah
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#10   31 Marzo 2007 - 11:20
 
Ti sbagli DrDoGood non è metal, è grind...
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#11   31 Marzo 2007 - 16:36
 
il che equivale a dire "cara, oggi non facciamo l'amore, scopiamo!"
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#12   01 Aprile 2007 - 12:32
 
Il metal sta al grind come la "scopata" sta alla "sveltina", "fare l'amore" è più da musica pop... :)
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#13   01 Aprile 2007 - 15:25
 
il grind è hardcore, non metal.
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