…CHE CULO!…
Oggi è la festa del papà, allora come non ricordare colui che viene definito uno dei padri del cinema erotico italiano, Tinto Brass , lui che ha portato al successo innumerevoli delle sue “figliole” tra le quali Serena Grandi, Laura Antonelli, Stefania Sandrelli, Claudia Koll, Debora Caprioglio ecc…
Dopo gli elogi al gentil sesso di Goethe, Shakespeare, Baudelaire dopo l’elogio della pazzia di Erasmo da Rotterdam, poteva mancare l’elogio al fondoschiena…? Ma certo che no e così nel suo primo cimento letterario ecco spuntare Tinto Brass con il suo “Elogio del culo”; d’altra parte proprio lui si è sempre definito il regista italiano con il “culto del culo”. Il componimento è un libricino di 40 pagine svolto in forma di dialogo socratico con tanto di tesi, antitesi e sintesi, inizia infatti con un sillogismo aristotelico:
TESI: IL CULO E' LO SPECCHIO DELL'ANIMA
ANTITESI: OGNUNO E' IL CULO CHE HA
SINTESI: MOSTRAMI IL CULO E TI DIRO' CHI SEI
“È un dialogo” dice lo stesso Brass “in cui ho utilizzato la maieutica per sviluppare questo argomento, il culo”.
Ricordo che metà del libro è dedicato alla Culogallery del regista, ovvero le foto di scena di alcuni fra i suoi film più celebri.
Ormai Brass non scandalizza più nessuno, il culo è un argomento più che sdoganato; In fondo tutta la televisione italiana è un elogio al culo, il culo delle veline-letterine-schedine-soubrette varie e le “facce da culo” di politici e giornalisti nelle varie trasmissioni di informazione e approfondimento. Certo lui il culo lo elogia in modo più colto…
"Solo la forma, il significante, lo stile possono dare un senso, un significato, un contenuto al nonsense della realtà. Come le ninfee di Monet, i girasoli di Van Gogh, le bottiglie di Morandi [...] come i culi delle mie attrici, ossessioni primarie e iperboli linguistiche in cui si racchiude, sintetizza e rispecchia il contenuto e il senso del mio cinema. Che è sempre quello dei miei film cosiddetti anarchici [...] Per cui "il culo è lo specchio dell'anima" non significa solo rendere omaggio al culto del culo, ma è anche la sintesi poetica per riconoscere allo stampo del culo le stesse valenze dello stampo di quel paese utopico che speravo emergesse ma poi non è emerso".
E ancora, tra le altre perle di saggezza: "Erotismo significa anteporre la contemplazione all' azione, la bellezza al piacere, le mistificazioni dell' anima alla verità animale, che apre il cammino al godimento e ci porta perfino alla santità!". Tinto Brass ha poi aggiunto che il suo è un "libro istruttivo, da diffondere nelle scuole".
Eh, si quest’uomo trasuda “cultura” da tutti i pori…
Chissà cosa ne penserebbero quegli sconosciuti moralisti di Oslo che qualche giorno fa, hanno coperto con rettangoli di carta nera i seni ed i genitali delle grandi statue di marmo che raffigurano uomini e donne nudi nel parco Frogner . "I giornali sono già sufficientemente pieni di nudità per averla anche nel parco", hanno scritto gli autori della singolare protesta in un cartello affisso su una colonna del parco della capitale norvegese e firmato con le lettere F.M.N.H.; l'atto di vandalismo era contro le opere di Gustav Vigeland, considerato uno dei più importanti artisti norvegesi. I dipendenti del parco di Oslo hanno tempestivamente rimosso i 'mutandoni' di carta. Le 212 sculture in bronzo e marmo all'interno Frogner parken sono state realizzate da Vigeland negli ultimi 20 anni della sua vita e rappresentano le varie fasi della vita umana, dalla nascita alla vecchiaia.