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sabato, 26 maggio 2007

MA QUANTO PENSO…?


Ieri pomeriggio dalla finestra dell’ufficio in strada ho visto passare un corteo di macchine di colore blu ai lati di ciascuna delle quali spuntavano una decina di palloncini blu e rosa; pensavo ci fosse una festa e invece era la propaganda elettorale della candidata a sindaco di Genova Marta Vincenzi con lo slogan: “Se mi voti, ti voti”; e ho pensato ma io non mi sono candidata perché dovrei votarla? per farmi eleggere? non ci penso neanche, io non voglio avere niente a che fare con la politica attuale; ma subito dopo ho pensato: ma si riferirà forse al fatto che se vince le elezioni e l’ho votata mi da metà del suo stipendio? Allora dovrei votarla… ma dopo qualche secondo di ragionamenti politici così complessi sono ritornata con i piedi per terra e ho pensato: ora come ora mi fanno schifo un po’ tutti, così, per par condicio; negli ultimi anni più che mai si è capito come votare uno o l’altro alla fine sia la stessa cosa; ma poi ci sarà chi obbietta che pensarla così è un discorso da qualunquista; io al contrario penso che, allo stato attuale, sarebbe qualunquista chi mi desse della qualunquista politica.
Ho pensato poi ai vari slogan politici “con me tutto bello, tutto gioia, più figa per tutti” e mi è venuta in mente la schiettezza della proposta politica della sexy-candidata belga al senato Tania Dervaux che nella campagna elettorale ha promesso prima 400.000 posti di lavoro (jobs) ma, a seguito delle provocazioni di qualcuno che con un gioco di parole ha chiesto invece che la promessa dei 400.000 posti di lavoro fosse trasformata in promessa di 400.000 blow-jobs, ha rilanciato con una offerta di 40.000 prestazioni orali.
Allora ho pensato: che strano però, qui in Italia nei programmi politici non c’è scritto che vogliono praticare la sodomia attiva nei nostri confronti, non ce l’annunciano prima, eppure…
Poi ho pensato: basta pensare alla politica e così ho cominciato a pensare alla mia banca che, non essendo la Banca Mediolanum, non è costruita intorno a me, anzi se frega altamente di me, tranne quando c’è da chiedere soldi per commissioni e spese bancarie varie e quando mi invita a non lasciare troppi soldi liquidi sul conto tanto ci pensano loro ad investirmeli per farli fruttare…; infatti, dopo aver realizzato che nel portafogli non avevo più il bancomat, dopo aver chiesto il blocco della carta, dopo aver fatto richiesta al cassiere di un nuovo bancomat, dopo essere ritornata dal cassiere perché mi serviva il numero della carta bancomat per la denuncia, dopo essere andata a fare denuncia di smarrimento dai carabinieri, dopo essere tornata in banca con la denuncia, e tutto nella stessa mattinata, la cassiera, una signora stavolta, dopo avermi chiesto il nome mi ha detto, come se le si fosse accesa una lampadina in testa: “aspetti un attimo…”, si è alzata, ha preso un plico di cartelle e mi ha detto: “ma questo bancomat allora è il suo…” l’avevo dimenticato nello sportello bancomat della mia banca due settimane prima…ma una telefonata per dirmelo no? Così, proprio perché sono molto disponibili nei confronti del cliente, mi hanno sbloccato la carta, annullato la richiesta per una nuova carta e io dovrò andare a fare la denuncia di ritrovamento dai carabinieri…


Postato da: jaryg a 16:25 | link | commenti (20)

domenica, 20 maggio 2007

LASCIATE CHE I PARGOLI VENGANO A ME…

In questi giorni il video più visto in rete è il reportage della BBC dal titolo “Sex crimes and Vatican” ( il documentario lo trovate comodamente su youtube già sottotitolato in italiano anche perché in televisione qui in Italia probabilmente non lo vedrete mai passare…); racconta del coinvolgimento di molti sacerdoti cattolici in varie parti del mondo in alcune vicende di abusi sessuali su minori e di come la Chiesa abbia cercato di nascondere tali abusi e coprendo i preti incriminati spostandoli da una parrocchia ad un’altra. Soprattutto poi si parla di un documento segreto del Vaticano il Crimen Sollicitationis, documento emesso dal Santo ufficio del Vaticano (oggi Congregazione per la dottrina della fede) nel 1962 diffuso poi dalla Danta Sede a tutti i vescovi con l’ordine di tenerlo segreto e che prova il sistematico insabbiamento dei casi di abusi sessuali su minori perpetrati da preti cattolici; fornisce istruzioni ai vescovi su come trattare i casi di sacerdoti accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti e soprattutto di come porsi di fronte a crimini come il coinvolgimento di un prete in rapporti sessuali con un animale, un bambino o un uomo. Per più di 20 anni, sostiene l’inchiesta, il Cardinale Joseph Ratzinger, oggi Papa, sarebbe stato garante dell’applicazione di quelle severe direttive volte a mettere a tacere gli scandali e proteggere e nascondere i preti alle autorità; nel 2001 poi lo stesso Ratzinger allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede ( con Bertone a segretario della Congregazione) emanò il seguito del Crimen sempre sulla stesa linea con l’approvazione di Papa Wojtyla in arte Giovanni XXIII che ora tutti vorrebbero vedere santo; potremmo farlo santo protettore dei bambini…
In pratica la politica della Chiesa contenuta nel documento del 2001 che ribadisce il Crimen sollicitationis è questa ( riporto solo la parte relativi ad abusi sessuali su minorenni ma il documento tratta anche di altri crimini per il diritto canonico).
Applicazione del segreto pontificio nei casi di: sollecitazione, nell’atto o in occasione o con il pretesto della confessione, al peccato contro il sesto comandamento del Decalogo, se è finalizzata a peccare con il confessore stesso ; delitto contro la morale, cioè il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età.
La pena per la violazione di questo “segreto”, sia da parte delle vittime che dei carnefici o di altri preti o persone che vengano a conoscenza di tali abusi e le divulghino o le denuncino alla magistratura, è la scomunica; insomma la vittima se parla e denuncia il fatto è passibile di scomunica mentre il prete pedofilo che ha abusato di un bambino pare di no…
Un’altra cosa interessante che ho scoperto e che ovviamente in Italia nessun giornale aveva riportato (o forse si ma ero distratta), è che per quell’ordine scritto e diramato a tutti i vescovi assieme all’allora suo vice, cardinale Tarcisio Bertone (oggi scelto dal papa tedesco come nuovo Segretario di Stato, cioè ministro degli Esteri del Vaticano), Ratzinger nel 2005 è stato incriminato negli Stati Uniti per cospirazione contro la giustizia in un processo contro preti pedofili a Houston, nel Texas; presso la Corte distrettuale di Harris County figurano imputati vari arcivescovi e sacerdoti ma anche l’attuale pontefice Benedetto XVI, quest’ultimo con l’accusa di avere coscientemente coperto, quando era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali su minori. L’omertà e la complicità di fatto garantita dalla circolare Ratzinger-Bertone ha danneggiato non solo la giustizia di quel processo, ma anche di molti altri processi che hanno scosso il mondo intero rivelando a tutti l’esistenza di numerosi religiosi pedofili sia negli Stati Uniti (dove la Chiesa ha dovuto pagare centinaia di milioni di dollari in una marea di risarcimenti) che in altre parti del mondo. Ecclesiastici vari sono stati fatti espatriare dalla Santa Sede nelle Filippine affinché fossero sottratti per sempre alla giustizia.
A muovere l’accusa contro l’attuale pontefice, con tanto di documenti vaticani alla mano, era l’avvocato Daniel Shea, difensore di tre vittime della pedofilia dei religiosi di Galveston Houston. Ratzinger sarebbe stato trascinato in tribunale, forse in manette data la gravità del reato, se non fosse nel frattempo diventato papa. Nel settembre 2005 infatti il ministero della Giustizia, su indicazione di Bush e Condolezza Rice, ha bloccato il processo contro Ratzinger accogliendo la richiesta dell’allora segretario di Stato del Vaticano, Angelo Sodano, di riconoscere anche al papa, in quanto capo dello Stato pontificio, il diritto all’immunità riconosciuto dagli Stati Uniti, ma non solo per, tutti i capi di Stato. Ad essere maliziosi si potrebbe quasi pensare che Ratzinger sia stato fatto papa per evitare una condanna o quantomeno un processo negli Stati Uniti…
Ritornando al reportage della BBC la cosa che mi ha più colpito è il fatto poi che il Vaticano stanzi una gran quantità di soldi affinché i vescovi “convincano” (ungano?) le vittime e i parenti delle vittime abusate a tenersi per se nel totale riservo o totale omertà, se più vi piace, quelle spiacevoli “avventure” a cui sono andati incontro a causa di preti che non riuscivano a tenersi allacciati i pantaloni di fronte ai bambini che i genitori gli affidavano inconsapevoli, come povere pecorelle da educare all’amore cattolico a cura del pastore ( sardo…?); finalmente sappiamo a cosa serve e cosa va a finanziare l’otto per mille e i soldi che i bravi cattolici devolvono alla Chiesa per fare del bene…
Tutto questo mi ha fatto pensare: ecco perché la Chiesa è così fortemente contraria all’aborto soprattutto nei paesi più poveri, altrimenti verrebbe meno la materia prima per i suoi preti pedofili e cioè bambini senza famiglie o con problemi familiari dei quali potersi prendere cura amorevolmente; tutelando i preti pedofili la Chiesa cerca forse di far fronte al problema della diminuzione delle ordinazioni a prete; tutti i pedofili ai quali piacciono i bambini potranno così accorrere numerosi alla chiamata del Signore sicuri che potranno fare tutto quello che vogliono, forti di una totale copertura e protezione da parte della Santa Sede, carta canta o meglio Crimen Sollicitationis canta.
Ma restando qui in Italia senza andare troppo lontano ricorderei un caso di violenze sessuali ai danni di minori consumate per anni dal parroco Lelio Cantini, titolare della parrocchia Regina della Pace con la complicità di una donna “veggente” le cui visioni di Gesù servivano alla selezione degli “eletti”. Cantini per anni ha imposto violenze, psicologiche e fisiche, fra cui quella sistematicamente rivolta a ragazzine di dieci, quindici, diciassette anni, di avere rapporti sessuali con lui, come forma di “adesione totale a Dio”, facendo credere a ognuno e a ognuna di essere il prescelto e intimando il segreto assoluto pena il “castigo divino”. A furia di insistere tutto quello che sono riuscite a ottenere le vittime è stato il trasferimento del parroco in un’altra parrocchia della stessa diocesi ben 20 mesi dopo gli esposti, motivato ufficialmente “per motivi di salute”, vale a dire senza che venisse né denunciato alla magistratura né svergognato in altro modo né privato dell’abito talare con la sospensione “a divinis”.
A difendere i fedeli violati erano scesi in campo anche i locali preti ordinari e a causa delle loro insistenze il cardinale Antonelli ha scritto alle vittime di Cantini che al termine di un “processo penale amministrativo” tutto interno alla curia e sentita per l’appunto la Congregazione per la dottrina della fede, l’ex parroco “non potrà né confessare, né celebrare la messa in pubblico, né assumere incarichi ecclesiastici, e per un anno dovrà fare un’offerta caritativa e recitare ogni giorno il Salmo 51 o le litanie della Madonna” ( terribile punizione…!). Non si parla in alcun modo di denuncia alla magistratura anche perché il “segreto pontificio” lo vieta. Alle vittime, il cardinal Ruini ha semplicemente e candidamente detto che “il male una volta compiuto non può essere annullato”, e ha invitato le pecorelle struprate a “rielaborare in una prospettiva di fede la triste vicenda in cui siete stati coinvolti”, e a invocare da Dio “la guarigione della memoria”.
Alla luce di questo, perchè limitarsi a Bagnasco? dovremmo scrivere anche "Ratzinger, Bertone, Wojtyla, Ruini vergognatevi!".
Io ci tengo molto ad essere scomunicata ma ormai sono troppo grande per essere oggetto di molestie sessuali da parte di preti pedofili (poi saranno vent’anni che non frequento più la parrocchia); dato poi che se venissi a sapere che mio figlio è stato abusato sessualmente da un prete il mio ultimo problema sarebbe la scomunica, mentre il mio primo problema sarebbe la mia accusa di omicidio o, se va bene al prete pedofilo, di lesioni plurime aggravate, mi sono detta come posso fare per essere scomunicata? Il Papa non si scomoderà mai per scomunicarmi, quindi non mi restava altro che porre il quesito ad internet e allora ho trovato questa bellissima autocertificazione di scomunica.
PS: Avvenire dovrebbe piantarla di arrampicarsi sugli specchi


Postato da: jaryg a 20:31 | link | commenti (11)

sabato, 12 maggio 2007

THE PAPA’S FAMILY


Oh, bene, si è svolto il “Family Day”, proprio nell’anniversario della legge sul divorzio, forse vorranno abrogare anche quella legge? tutti bravi, tutti cattolicissimi; no ai Dico che minacciano la famiglia; niente contro i gay, per carità… anche Mastella dice di avere molti amici gay è un po’ come se Borghezio o Fini dicessero di avere molti amici negri; che dire pare che avere tali amicizie sia trendy, faccia chic e non impegni…
Effettivamente un po’ hanno rotto le palle tra Pacs, Dico, Cippa, Lippa, eccetera…; volevano riconoscere la possibilità alle coppie omosessuali di sposarsi? bastavano due righe nel codice civile per consentire anche ad una coppia delle stesso sesso di convolare a giuste nozze ed era fatta; e invece no, la Chiesa è inorridita e allarmata da una tale ipotesi, è un attentato alla “famiglia naturale” dicono; sono tutti terroristi quelli a favore dei gay e contro la Chiesa, i Pacs favorivano l’incesto ( si vede che i preti e i bigotti cattolici sono perversi…a chi sarebbe mai potuta venire in mente una idea del genere…?) e allora con i Dico no alla possibilità di contrarre una convivenza tra consanguinei, sai, metti che fratello e sorella stipulino un Dico magari avrebbero dovuto pure consumare e allora l’incesto, le cose zozze, ci si tocca tutti come le bestie e satana e i pedofili…sto divagando…
Dicevamo, bastava una piccola modifica del codice civile ed era fatta e invece no, un anno di tempo speso per arrivare ad un disegno di legge che non è nemmeno la metà di quello che il centrosinistra aveva promesso in campagna elettorale.
Che dire, la gente vuole che i gay non si sposino, che una coppia di fatto non abbia gli stessi diritti che hanno ora gli stessi promotori della manifestazione (cioè i politici)? benissimo così sia, finiamola li e pensiamo ad altro; per esempio: 1) togliamo questi diritti anche a politici e giornalisti. 2) osannano tutti a gran voce la famiglia? Bene! Aiutiamola però sta benedetta e tanto cara famiglia: eliminiamo il precariato, diamo incentivi alle famiglie facciamo delle politiche di edilizia pubblica per costruire nuove case da vendere o affittare a prezzi alla portata di chi ha poco reddito, rendiamo gratuiti gli asili, creiamo nei posti di lavoro asili nido dove le mamme possano portare i loro figli; ma non parliamone solo, servono fatti concreti. Ma provate a dire la parola “fatti concreti per il bene pubblico” ad un politico, vi guarderà smarrito con un enorme punto interrogativo sulla faccia come se voi steste parlando in qualche lingua ormai morta da tempo, da molto tempo…e poi è più semplice scendere in piazza in una bella giornata di sole che legiferare proficuamente per gli italiani; fare leggi del genere richiede impegno e soprattutto idee costruttive…;”ideee costruttive”? come…?cosa…? che sono…?
I gay continueranno ad essere discriminati, niente Family Gay, e chi vuole i diritti di chi è sposato si sposerà è si assumerà anche i doveri che derivano dal matrimonio, che problema c’è? Rendiamo anche più facili e brevi le pratiche per il divorzio.
Quiz del giorno; secondo voi quanti di quelli scesi in piazza per il “Family Day” vanno a mignotte o con travestiti, tradiscono la moglie o il marito, attuano violenze fisiche e psicologiche nei confronti del consorte e magari sono anche pedofili o abusano dei loro figli o di quelli altrui…?
E poi, guai! La Chiesa non si tocca, i preti pedofili non si toccano, al massimo si trasferiscono, meglio che le cose non si sappiano in giro, i panni sporchi si lavano in famiglia…eh, la famiglia...



Postato da: jaryg a 21:08 | link | commenti (9)

venerdì, 04 maggio 2007

ALTRO CHE RAMONA BADESCU…

Dopo l’allargamento alla Romania nella Comunità Europea i romeni qui in italia non hanno perso tempo e si sono subito allargati anche loro, in particolare hanno allargato il bulbo oculare e l’orbita di una ragazza ventitreennne con un ombrello usato a mo’ di baionetta e hanno allargato il cranio di due anziani coniugi a colpi d’accetta. Beh, il dna non è un opinione, colpa forse della discendenza dal principe Vlad Tepes (cioè “impalatore” in rumeno) detto anche Dracul ovvero “diavolo” perchè appartenente all’Ordine del Dragone (nella lingua rumena le parole "dragone" e "diavolo" "drac" sono molto simili) . L’Ordine del Dragone era uno degli ordini cavallereschi di stampo religioso del medioevo fondato da Sigismondo di Lussemburgo per difendere il cristianesimo dall’invasione dei turchi infedeli; al Principe pare che piacesse molto impalare e squartare la gente passione che iniziò in tenera età, uno dei suoi giochi e passatempi preferiti era infatti quello di catturare uccelli per torturarli e mutilarli, altri decapitarli o impalarli in spiedini. Lui però, ormai cresciuto e diventato principe di Valacchia, non si limitò ad impalare solo i turchi ma, dato che ci prese gusto, iniziò ad impalare anche i cristiani…
Vlad sarebbe molto fiero dei loro concittadini rumeni, buon sangue non mente….

Il suggerimento musicale a tema di oggi è quello di un apprezzabile gruppo proveniente proprio dalla Romania; no, non mi riferisco agli O-Zone, quelli sì che andrebbero impalati - ma non come fanno tra loro nei camerini… - bensì i "Negura Bunget"( ovvero, "foresta nera nebbiosa" ) , gruppo black-metal romeno, dei veri signori…; consiglio in particolare il loro ultimo album “Om” da cui questo video. Molto suggestivo anche quest'altro video...

Ah! quasi mi dimenticavo: " BAGNASCO VERGOGNA! "...
si sa, in questo periodo va molto di moda...


Postato da: jaryg a 12:31 | link | commenti (9)