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sabato, 24 febbraio 2007

IL GRANDE FRATELLO TI OSSERVA


E’ notizia di ieri che un uomo di 42 anni dipendente pubblico in pensione residente a Terracina in provincia di Latina filmava la moglie sotto la doccia, a sua insaputa, e divulgava le immagini via Internet. E' successo a Latina ma a scoprire il sito denominato ''spiare mia moglie'' e denunciare il responsabile è stata la polizia postale della sezione di Imperia. Gli investigatori, infatti, nel corso dei controlli della rete internet per la tutela dei minori contro il mercato pedofilo hanno accertato la presenza di un sito internet di libero accesso contenente decine di foto, trenta filmati pornografici, una registrazione audio raccolta mentre la coppia aveva rapporti sessuali e persino una chat per i commenti.
L’uomo aveva nascosto una telecamera in bagno e un'altra in camera da letto per riprendere la moglie seza veli, negli atteggiamenti piu' intimi della giornata e, poi, mandare tutto su internet per condividere immagini e filmati con il pubblico della grande rete. E’ stato denunciato dagli agenti della polizia postale che gli hanno sequestrato due pc, oltre a una web cam, una fotocamera digitale predisposta alla registrazione di video clip e diversi dvd e cd. L’uomo è accusato di violazione della Legge sulla privacy e di interferenza nella vita privata. L'operazione 'Spy Cam', cosi' e' stata denominata, ha preso il via circa tre mesi fa. Gli agenti si sono insospettiti quando hanno visto che la donna ritratta nei filmati, un'impiegata di 40 anni, si comportava in modo del tutto normale; è stato proprio il suo comportamento, rilassato e tranquillo, a insospettire gli agenti: "Troppo pacato il contegno della donna nei filmati che apparivano palesemente dilettantistici", spiega il dirigente della polizia postale di Imperia Ivan Bracco. "Era palese che fosse ripresa a sua insaputa. Abbiamo indagato e siamo risaliti all'utenza dalla quale si collegava l'uomo e l'abbiamo denunciato".
Dato che la diffusione di registrazioni amatoriali su internet richiede l'esplicito consenso degli interessati ed è necessaria un'autorizzazione scritta e firmata, l’uomo è ora indagato per violazione dell'articolo 615 bis (interferenze illecite nella vita privata) che prevede pene da 6 mesi a quattro anni di reclusione.
Ora, sul sito oscurato, compare una scritta a caratteri cubitali: "area web sottoposta a sequestro preventivo”.
Che dire: un grazie va alla polizia postale che passa ore e ore davanti ai pc in rete a monitorare tutti i siti a sfondo sessuale alla ricerca di siti pedo-pornografici, così ligi al lavoro e stacanovisti al punto che li si riconosce per le profonde occhiaie e a volte anche per una vistosa fasciatura al polso che, in alcuni casi è a destra, in altri casi a sinistra, in altri ancora in tutti e due i polsi.
Il fatto che la signora non ansimasse sotto la doccia facendo espressioni ammiccanti e goderecce con tanto di ostentazione di labbro leporino rendeva chiaro che le riprese, per quanto amatoriali, fossero fatte a sua insaputa.
Chissà se i vicini della coppia hanno visto i filmati su internet; il marito avrebbe dovuto accorgersene dai sorrisetti maliziosi e di scherno che facevano le persone incontrandolo sul pianerottolo o dal pugno chiuso con mignolo e indice che si alzavano ogni volta che lui si voltava…infatti non avrebbero potuto fare a meno di pensare: “guarda quella zoccola della moglie di quel cornuto del mio vicino…”
In realtà forse il marito piazzava le telecamere per vedere se la moglie lo tradiva quando lui non c’era.
E poi una cosa mio chiedo: ma come mai lui a 42 anni era già in pensione? magari, dato che la pensione che percepiva era pochina, ha pensato bene di arrotondare con i filmati della moglie, per poterle comprare tante belle cose…
Chissà se anche la moglie per arrotondare e comprare al marito altrettante belle cose si faceva riprendere con il vicino a casa di lui?
E’ tutta colpa del governo…
Le foto della moglie possono essere viste qui.


Postato da: jaryg a 18:52 | link | commenti (8)

sabato, 17 febbraio 2007

SPY STORY – DALLA SVIZZERA CON FURORE…

L'ex numero uno del Sismi Nicolò Pollari e altre 34 persone fra funzionari del Sismi, agenti della Cia e un ex ufficiale dei carabinieri, sono stati rinviati a giudizio, cioè subiranno un processo, nell'ambito del procedimento per il sequestro dell'ex imam Abu Omar avvenuto il 17 febbraio 2003 a Milano. Secondo il pm Ferdinando Pomarici, ci fu una autorizzazione esplicita del Sismi in relazione al rapimento. Pollari rischia il carcere e per difendersi dovrebbe violare il segreto di stato ma, dato che la società politica non se lo può permettere, perché in molti a destra e sinistra rischiano di venire, come dire “sputtanati”, è assolutamente necessario che non si vada ad un processo; quindi il governo si inventa la scusa del segreto di stato quando era stato lo stesso Pollari con due lettere alla procura nell’estate del 2006 a scrivere: "È determinazione di questa Istituzione non opporre il segreto di stato” e "Desidero esprimere ogni apprezzamento per la considerazione manifestata per i profili di sicurezza e riservatezza concernenti l'attività e il personale del Sismi".
Insomma è come se Pollari ora dicesse “cari politici che avete la coscienza sporca vi conviene proteggermi altrimenti spiattello tutte le cose spiacevoli che so su di voi…” e sono molte.
Di Pietro difende i giudici di Milano e accusa poi il governo di ritardare la trasmissione a Washington della richiesta di estradizione degli agenti della Cia formulate dai magistrati milanesi sul rapimento dell'imam,
facendo così da connivenza e copertura a una operazione illegale, quella appunto del sequestro di persona".
Ma, mentre in Italia i nostri politici buffoni dalle coscienze sporche e privi di ogni moralità fanno ostruzione, c’è qualcuno che fortunatamente indaga e da molto su questi comportamenti un po’ abusivi degli americani e sulla complicità degli italiani.
Innanzitutto il governo elvetico ha autorizzato le autorità giudiziarie federali ad avviare un procedimento penale contro i responsabili del sequestro dell'imam egiziano Abu Omar. Secondo le informazioni del Ministero pubblico della Confederazione Abu Omar fu sequestrato da un gruppo di agenti della CIA, portato alla base aerea americana di Aviano, in Italia, e trasferito a Ramstein, in Germania, passando per lo spazio aereo svizzero. Da lì fu poi trasferito al Cairo. Il Consiglio federale elvetico ritiene inaccettabile che lo spazio aereo svizzero venga usato per un sequestro di persona dato che la Svizzera non tollera violazioni dei diritti umani, nemmeno se commessi nel contesto della lotta al terrorismo.
Sempre dalla svizzera e in particolare dal Canton Ticino arriva Dick Marty (tipico nome da investigatore privato…) che Il 7 novembre 2005 è stato nominato presidente della Commissione europea degli affari giuridici e dei diritti umani, incaricata tra l’altro di indagare su presunte prigioni segrete americane nell’est Europeo.
Infatti nel 2005 il Parlamento europeo di Strasburgo aveva adottato un rapporto di condanna dei trasferimenti illegali di prigionieri da parte della CIA e nel quale si criticavano diversi paesi europei per la loro mancanza di cooperazione. Il rapporto era molto critico in particolare per l'implicazione delle forze di sicurezza italiane nel rapimento di Abu Omar a causa dell’implicazione di un maresciallo dei carabinieri e di funzionari del SISMI che avrebbero avuto un "ruolo attivo" nel sequestro.
Nel rapporto si legge inoltre che è "molto probabile", visto il coinvolgimento dei suoi servizi segreti, “che il governo italiano allora in carica fosse al corrente della consegna straordinaria di Abu Omar avvenuta sul suo territorio”.
Il Consiglio d'Europa vuol far luce soprattutto sulle accuse del Washington Post, di parte della stampa americana e dell'organizzazione a difesa dei diritti dell'uomo Human Rights Watch secondo cui esisterebbero campi di prigionia dei servizi segreti americani di stile sovietico in Europa dell'Est, probabilmente in Polonia e Romania e non solo. Ad incrementare i sospetti su tali basi è stata poi la notizia pubblicata dal settimanale svizzero tedesco SonntagsBlick, che ha ripreso un documento top secret intercettato dai servizi segreti svizzeri il 15 novembre 2005 grazie al sistema satellitare di ascolto Onyx.
Secondo il SonntagsBlick i servizi segreti svizzeri avrebbero intercettato un fax spedito dal Ministero degli affari esteri egiziano a Il Cairo all'ambasciata d'Egitto a Londra, in cui si parla esplicitamente dell'esistenza di prigioni segrete della CIA in Europa. Si legge nel fax che 23 cittadini iracheni e afgani sarebbero stati interrogati nella base di Mihail Kogalniceanu nella città di Costanza sul Mar Nero in Romania, ma ci sono centri simili in Ucraina, Kosovo, Macedonia e Bulgaria. Marty cita inoltre luoghi precisi sospettati di nascondere centri di detenzione: l'aeroporto di Szymany, nel nord-est della Polonia, l'aeroporto militare di Mihail Kogalniceanu, nel sud della Romania, un altro aerodromo romeno e la base militare romena di Fetesti. (fonte:www.swissinfo.org/ita/index.html )
Insomma la “sinistra” italiana che copre i servizi segreti statunitensi e appoggia l’ampliamento di basi Usa in Italia, Stati Uniti che adottano campi di detenzione segreti di “stile sovietico”…sono confusa…


Postato da: jaryg a 13:03 | link | commenti (41)

mercoledì, 14 febbraio 2007

IL MASSACRO DI S. VALENTINO

Visto la mia indole particolarmente romantica non avrei potuto esimermi dal fare un post su questa giornata di S. Valentino; mentre migliaia di innamorati si guarderanno dolcemente negli occhi scambiandosi cioccolatini, fiori, gioielli, peluche, magari durante una cenetta romantica, prendendo spunto da un articolo preso da padovanews ricorderei alcuni degli gli sfigati precedenti storici di questa data in ordine cronologico, a cominciare dal santo commemorato oggi, vescovo di Terni diventato in seguito protettore degli innamorati, ucciso dal senato romano sotto l’impero di Aureliano per aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana e un legionario pagano nel 273 d.C..

- nel 1779 l’esploratore e navigatore britannico James Cook viene accoltellato e ucciso alle Hawaii a causa di un diverbio con gli indigeni del posto

- nel 1879, scoppia la guerra del Pacifico tra il Cile e le forze alleate di Bolivia e Peru'

- il 14 febbraio 1929 e' ricordato come il giorno della strage di San Valentino, massacro compiuto a Chicago da parte degli uomini di Al Capone che sterminano la banda del rivale Bugsy Moran.

- nel 1945 c’e' poi una delle pagine piu' oscure della Seconda Guerra Mondiale: il bombardamento su Dresda.

- nel 1989 l’ayatollah iraniano Khomeini emette infatti una fatwa che incoraggia i musulmani ad uccidere lo scrittore Salman Rushdie, autore de ‘I versetti satanici’

- nel giorno di San Valentino del 2003 muore la pecora Dolly, primo animale clonato al mondo.

- nel 2004 mentre a Mosca crolla il tetto di un parco acquatico al coperto, il Transvaal Park, causando piu' di 30 morti e oltre 100 feriti, in Italia Marco Pantani viene trovato morto in un residence di Rimini.

E allora che dire, Buon S. Valentino…


Postato da: jaryg a 12:43 | link | commenti (14)

martedì, 06 febbraio 2007

“AMICI” PER LE PALLE OVVERO CALCIO E CALCI…

Domenica sera ho provato per l’ennesima volta a vedere “Amici” ( e meno male che sono amici …) ma sono stata presa dallo sconforto e dall’angoscia per l’estrema violenza, purtroppo solo psicologica e verbale, di quel programma; gente che strillava e piangeva, scambi verbali acidissimi, invidia e bassezze a non finire; allora ho cercato in tv qualcosa di più leggero; ho optato così per “Controcampo”;non Controcampo-Controcampo che non esiste più, ma “Controcampo-Diritto di replica” condotto da Alberto Brandi che va in onda domenica sera alle ore 22,35 e va ben distinto - mi raccomando a non confondervi perché è importante- da “Controcampo-Ultimo minuto” condotto da Sandro Piccinini e che va in onda sempre domenica ma alle 18,25 e alle 20.
Sì, perchè negli ultimi anni i programmi di calcio si sono moltiplicati a dismisura, giusto per fare in modo che gli animi dei tifosi più incazzosi non si stemperassero, così da riuscire a tenere ardente in loro la fiammella della violenza nell’arco di tempo che intercorre tra una partita e l’altra; pensa a un mondo del calcio in cui non ci dovessero essere più risse in campo e negli stadi, poi cosa ne facciamo di tutti questi pseudo giornalisti ed opinionisti sportivi? Cosa potremmo far fare a Mughini se perdesse il posto nei vari programmi televisivi …? Lo so, voi mi direte lo si manda in miniera, ma poi come potrebbe sfoggiare tutta la sua collezione di sgargianti occhialini…? Sarebbe una tragedia.
Non divaghiamo, stavo parlando di “Controcampo-Diritto di replica”; in studio c’era un tipo che ha iniziato a dire la sua sulla violenza negli stadi urlando e strepitando, giusto per far vedere come si affronta una discussione pacata e civile, tanto che è diventato tutto rosso in faccia al punto che pensavo che sarebbe scoppiato. Si parlava ovviamente del povero poliziotto morto negli incidenti durante il derby Catania-Palermo; scorrevano le immagini delle devastazioni della città da parte dei tifosi del Catania e, dal momento che la funzione dei programmi televisivi è anche quella di dare il buon esempio ed educare, è stato mandato in onda un filmato in cui si spiegava dettagliatamente passo per passo ( sembrava quasi di vedere una puntata di “Art Attack”…) come creare una simpaticissima bomba carta; infatti, dato che, a quanto pare, ora vanno molto di moda negli stadi, perché dunque non utilizzarle anche altrove…? Questa lezione penso sia stata molto utile non tanto a chi già aveva utilizzato bombe carta, visto che probabilmente sapeva già come farle, ma sarà servita soprattutto ai giovani e assennati ragazzi di oggi che non avevano idea di come costruirle e che ora, vedendo come è semplice, potranno fabbricarle comodamente a casa loro o direttamente nel cortile della scuola; le porteranno in classe per far saltare in aria la cattedra, filmeranno l’esplosione con un cellulare e poi manderanno il filmato su Youtube…


Postato da: jaryg a 14:46 | link | commenti (32)