RIDI, RIDI CHE TI PASSA…

Visto che con i tempi che corrono c’e' poco da ridere e da stare allegri vi consiglio un divertentissimo film “Gli sgangheroni”, brutta traduzione italiana, che come spesso accade non centra niente con il titolo originale, di ”Brain Donors” diretto da Dennis Dugan nel 1992 e prodotto da Jerry e David Zucker i fratelli registi di film come "La pallottola spuntata", "L'aereo più pazzo del mondo", "Scuola di polizia" e "Ghost"; tra i protagonisti spicca John Turturro qui in versione comica che spara battute a raffica, una vera e propria mitraglia.
Ho visto questo film per la prima volta in tv qualche anno fa e me ne sono innamorata immediatamente; ho iniziato a vederlo senza sapere di cosa si trattasse e dal primo minuto fino all’ultimo ho continuato a ridere come una stupida; il film dura 80 minuti e alla fine avevo il mal di stomaco e le lacrime agli occhi dalle risate (l’effetto è lo stesso che provocano in me i programmi politici di questi giorni ma per altri motivi…)
Il film e' un omaggio a "Una Notte All'opera" (1935) con i Fratelli Marx, diretto da Sam Wood; la trama è infatti molto simile, i tre personaggi richiamano Harpo, Groucho e Chico; si ritrovano caratteriali quali la ricca vedova ingenua e babbiona, l'antagonista, la star, la ragazza dalle giovani promesse artistiche, come anche il tono, le battute, le gag di ispirazione “marxista”.
La trama è a grandi linee questa: Lillian Ogglethorpe una vedova molto ricca vuole mettere in pratica il sogno del marito passato a miglior vita, cioè quello di allestire una compagnia di balletto. A questo punto entrano in azione i tre protagonisti: un avvocato opportunista Ronald Flackfizer, che le fa spudoratamente la corte e mira al compenso annuale di 500 mila dollari destinato al direttore della compagnia e due "assistenti" che assume come collaboratori, Jacques, bizzarro tuttofare di poche parole e un tassista senza patente chiamato Rocco Meloncheck.
Flakfizer si trova subito in gara con lo spregiudicato avvocato del defunto Edmund Lazlo, il quale vuol prendere per sé il posto di manager della costituenda compagnia. Lottando accanitamente fra di loro, i due avvocati tentano di scritturare il celebre ballerino Volare, e Lazlo ci riesce, mentre Roland deve accontentarsi di un giovane debuttante, Alan, amato dalla prima ballerina di Volare, Lisa. Intanto i due legali, e specialmente Flakfizer, si contendono corteggianola spudoratamente e sdolcinatamente la matura vedova…
Per chi volesse vederlo, il seguito non ve lo racconto.
Ah, se vi piace solo il cinema intellettuale o i film impegnati lasciate perdere, questo è un vero e proprio film demenziale a tutti gli effetti…
LA BELLA E LA BESTIA
Lasciando da parte la questione del conflitto di civiltà, del diritto di libertà di espressione, dell’inammissibilità dell’assalto alle ambasciate ecc, Calderoli non ha perso occasione per far fare a noi italiani un’ennesima, come dire utilizzando un francesismo, ”figura di merda”, in tutto il mondo; lui che ministro delle Riforme del Governo italiano ( e questo da un’idea delle mani in cui è la politica italiana…) ha tenuto un comportamento tale che nemmeno un bambino delle medie avrebbe saputo fare di meglio in quanto a stupidaggine; in televisione ha aperto la camicia a mo’ di superman e ha mostrato fiero la sua magliettina con raffigurate le vignette satiriche su Maometto, con una faccetta da stupido quale solo un ragazzino che ha appena disegnato soddisfatto un piccolo fallo sul vetro appannato della macchina avrebbe potuto avere.
Quindi, calcolando che è laureato in medicina, ringraziamo che si sia dato alla politica, altrimenti anziché essere indirettamente responsabile per la morte di undici persone come è stato in Libia ieri ( e solo aprendo una camicia…è potenzialmente una vera e propria arma di distruzione di massa…), potrebbe esserlo anche direttamente della vita di qualche paziente italiano. Dall’altro lato politico abbiamo Wladimir Luxuria ( all’anagrafe Vladimiro Guadagno); più la sento parlare più mi convinco che la sinistra e i particolare Rifondazione Comunista abbia fatto bene a candidarla; è veramente una “signora” e penso che sia anche una delle migliori figure politiche candidate alle elezioni attualmente. Al contrario di quanti avrebbero pensato in molti, soprattutto di quelli che pensavano che avrebbe fatto campagna elettorale tutto il tempo vestita come Wanda Osiris tra boa di struzzo e parrucconi colorati, si presenta ai dibattiti nelle trasmissioni sempre vestita in modo sobrio ed elegante, riesce a discutere e ad esporre le sue idee in modo chiaro pacato ed educato, e non influisce sul mio giudizio il fatto che io sia di parte, perchè quello che apprezzo maggiormente in lei è il suo modo di fare politica e di porsi al pubblico, di spiegare le sue ragioni e le sue idee, tanto che ogni volta che la ascolto mi brillano gli occhi e penso che questo dovrebbe essere il comportamento che dovrebbero sempre tenere tutti gli altri esponenti politici, i quali, al contrario, si comportano spesso come galline in un pollaio (e come galline infette dall’aviaria provocano la nostra morte cerebrale…). Non attacca mai l’avversario, lo ascolta educatamente senza interrompere, ribatte altrettanto educatamente con assennatezza e coerenza con un italiano ineccepibile, tale da far invidia a molti altri politici/che.E a proposito delle voci che girano sul suo conto, e cioè che in gioventù abbia avuto simpatie di destra e abbia avuto trascorsi fascisti, questo rileva poco perché di lei ammiro la persona e il modo di porsi in politica, e la mia ammirazione non verrebbe meno anche se si fosse candidata nelle file di un partito di destra.In fondo quello che lei porta avanti e una campagna di integrazione relativa alla sfera dei diritti civili dei gay e transgender, come lei si definisce, e in conseguenza di ciò si è schierata con l’unica parte politica che avrebbe potuto portare avanti le sue richieste, avendo dichiarato proprio ieri sera a “Matrix” che al contrario a destra ha trovato un muro che impediva una qualsiasi sorta di dialogo sui temi che a lei stanno a cuore.In onore a Wladimir chiudo riportando il testo della canzone di Renato Zero, “Onda Gay”.
Scendo in piazza con te…Mi voglio sfogare!
Via quel marchio che hai, grida chi sei!!!
Un fiore rosso e tu, chiunque sia,
risponderai lo so, questa è l’onda tua!
Il coraggio che io ti presto… fai presto!
Rompi gli argini e vai… Che puoi!
Ti mostro se vuoi, il mio itinerario…
E i giorni più neri sul mio calendario!
Ma, l’onda gay li tinge di rosa,
e travolge con forza ogni cosa.
…Anni di forzata prigionia,
labirinti di speranza…
E quel tatuaggio ormai va via…
Se la libertà costa…
Oggi, avrai il mondo in tasca!!!
Gay… Chiunque tu sei,
se tu lo vorrai, ti chiamerò gai!
il tuo nome, gridalo forte,
un coro ti risponderà!!!
Gay…Incontriamoci dai!
Lo sai che tu puoi fidarti di me!
Il destino lo combino…
Gay sarai se ti va!!!
Gay…Sull’onda gay,
questione d’intesa e di sintonia…
Niente dettagli…Basta la fantasia!!!
Qui a parlare con me, non sei più solo…
Del tuo Gay/desiderio, non sarai prigioniero…
Togli le sbarre alla tua cella!!!
Ieri tu eri…Il nulla!
Secoli di buio dentro te…
Solo tu con la tua voglia!
…E gli sguardi ironici di chi
veste in doppiopetto, ma non sa
che è a colori il mondo,
lui che in grigio va…
Gay… chiunque tu sei,
se tu lo vorrai, ti chiamerò gay!
Quanto al tuo nome, non ha importanza,
l’anagrafe si scuserà!
Gay…Incontriamoci dai!
Se sei un netturbino o un dottore che fa?
Sei un parrucchiere o un ingegnere,
Non ha mestiere la libertà!!!
Gay…Sull’onda sei!
Questo è il giorno che puoi dire chi sei!!!
La tua battaglia, tu l’hai vinta ormai!!!
C'EST LAMOUR...!


PRESIDENTE DELL’UNIVERSO…!

Berlusconi: un presidente Napoleone
Berlusconi: un presidente Churchill
Berlusconi: un presidente Gesu’
Almeno la campagna elettorale scorsa si limitava ad un più umile Berlusconi:“presidente operaio”…
Vabbeh, sarò anche di parte ma….
BASTAAAAAAAA!!!!!!!!!
Ridatemi il Duce…beh, non proprio….ehmmm…
Quest’uomo riesce a tirare fuori il peggio che è in me…
SCIENZIATI O ANALISTI POLITICI…? 

1) Secondo il chimico del XVIII secolo Lavoisier nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Questa è nota come “legge della conservazione della massa”
Dato che la violenza è insita nell’uomo è che non può essre distrutta e che tutta questa violenza (di massa appunto) a cui assistiamo oggi è sprecata, trasformiamola indirizzandola verso altri obiettivi.
Ma quale esportazione della democrazia, esportiamo il campionato di calcio, trasformiamo il fanatismo religioso in fanatismo calcistico.
Il calcio è l’oppio dei popoli. Sfogheranno la loro violenza negli stadi e zone limitrofe bruciando cassonetti e automobili anziché le ambasciate e potranno liberamente esporre striscioni antisemiti senza che nessuno si indigni più di tanto.
2)Teoria della “relatività ristretta” altrimenti detta “teoria della relatività speciale” pubblicata nel 1905 da Einstein.
Sostiene che energia e massa sono equivalenti e che, al giorno d'oggi, la massa è considerata una forma di energia.
L'aggettivo speciale indica che vengono considerate trasformazioni solo tra sistemi di riferimento inerziali escludendo quindi i sistemi accelerati.
Se sostituiamo il concetto di massa fisica con massa in quanto insieme di persone, penso che questa legge possa essere applicata anche a quello che sta succedendo oggi nel mondo islamico.
Tale teoria condusse alla bomba atomica. Sarà stato un riferimento all’Iran di oggi? Einstein come una sorta di Nostradamus…?
PS: Salutiamo Mazzone nuovo allenatore del Livorno
TOLLERANZA.
In questi giorni la pubblicazione di alcune vignette con caricature del profeta Maometto su un giornale danese ha scatenato un putiferio e acceso la miccia dell'islamismo in tutto il mondo, prendendo la forma di un vero e proprio scontro con l'occidente. Sono stati assaltati gli uffici diplomatici di Copenaghen a Giacarta al grido di "Ammazziamo l'ambasciatore danese !”, dopo che il Forum della Comunità Islamica aveva chiesto al governo danese di condannare a morte il disegnatore.
In Cisgiordania è stato lanciato un ordigno esplosivo contro un centro culturale francese. In vari paesi islamici radicali hanno dato fuoco ai prodotti danesi e bruciato e calpestato bandiere della Danimarca
In Italia alcuni quotidiani hanno pubblicato provocatoriamente le vignette accompagnandole con infuocati editoriali a cura dei propri direttori rivendicando la libertà di stampa e di opinione.
Feltri direttore del quotidiano “Libero” ha scritto “ Assurdo. Il proprietario di France Soire ha cacciato il presidente e direttore della prestigiosa testata per un motivo idiota: aver pubblicato con evidenza le cosiddette vignette sataniche, cosucce umoristiche su Maometto, l'Islam e quei bigottoni e beoti che cascano in ginocchio ogni qualvolta si pronunci il nome di Allah".
Gianluigi Paragone direttore della “Padania” il quotidiano della Lega Nord nel suo editoriale scrive: "Non è una sfida, non è una provocazione. Che ci provino questi fanatici musulmani ad alzare la testa, non tanto contro di me o contro questo giornale, quanto contro la libertà che la democrazia occidentale, nonostante tutto, garantisce a chiunque".
Certamente libertà di stampa e di espressione sono punti fermi che non possono essere messi in discussione in una società che si considera democratica e liberale; vanno difesi apertamente e sono ciò che distingue l’occidente da quasi tutti i paesi islamici e dai paesi nei quali sono presenti dittature.
Piero Sansonetti, con un’ analisi più lucida, sul quotidiano “Liberazione” commenta così la vicenda:
“Dobbiamo anche chiederci: questa vicenda delle vignette anti-islamiche e della reazione furiosa di pezzi di mondo islamico, e di mondo arabo, riguarda solo la questione della libertà di stampa, oppure ha qualcosa a che vedere con i rapporti ormai infuocati tra mondo arabo e occidente, e va letta dentro lo scontro di civiltà - voluto, o temuto, o favorito, o provocato, o auspicato - che dal 2001 è il fantasma della politica mondiale, e tutti i giorni sfiora il nostro pensiero, la nostra politica, le nostre discussioni, le nostre vite?
Penso che la vicenda delle vignette, nella sua paradossalità, c’entri molto con lo scontro di civiltà. E’ indubbio che nelle vignette ci fossero elementi di insulto verso il profeta dell’Islam fortemente offensivi per la sensibilità religiosa di quel mondo.
Ciò che è angosciante, però in questa crisi delle vignette, è che possa esistere una crisi delle vignette. Cioè che su una cialtronata un po’ volgare possa aprirsi uno scontro così forte, nel quale i contendenti pongono in modo drammatico e formale la propria questione di identità. Il mondo arabo scatta indignato perché sente offesa la sua dignità e la sua identità islamica. L’Europa reagisce a difesa della propria identità, e cioè l’insindacabilità della stampa e la definizione di libertà di stampa come libertà infinita e senza tutori.
Questa enorme sproporzione tra i fatti e le reazioni dimostra che ormai lo scontro di civiltà è sfuggito di mano. Incattivito dalla guerra, dalla questione mediorientale, dalle grandi difficoltà politiche e militari degli Stati Uniti, dall’incapacità dell’Europa di svolgere una sua politica estera e di esprimere un suo punto di vista. E incattivito, naturalmente, dall’ascesa dei fondamentalismi islamici, che indeboliscono in modo devastante la forza politica e culturale di quella civiltà.
Lo scontro avviene tra due civiltà sempre più deboli. Così deboli da rischiare di finire seppellite da uno stupido disegno ironico. E’ uno scontro pericolosissimo.”
Storicamente, la tolleranza religiosa ha sempre costituito l’aspetto più importante della tolleranza, poiché sono state le divergenze sul piano religioso ad aver ispirato le più feroci guerre e persecuzioni. Filosofi e scrittori dell’illuminismo come Voltaire e Locke hanno fortemente promosso la tolleranza religiosa, e la loro influenza ha notevolmente contribuito alla formazione delle società occidentali.
La vera tolleranza non deve arrivare però ad implicare supina accettazione e sopportazione, infatti è necessario reagire a certe ideologie considerate barbare e violente o che negano i diritti fondamentali dell’uomo quali sono appunto i fondamentalismi religiosi o, nel caso dell’occidente, alle mire imperialistiche di alcuni Stati.
Più che di tolleranza si dovrebbe parlare di rispetto reciproco.
Chiudo citando questo aforisma anonimo "c’è una sola cosa che non posso tollerare – l’intolleranza".
FALSI MARTIRI.
Il consiglio comunale di Genova ha respinto la proposta presentata in due mozioni di An e Fi di intitolare una piazza o una via a Fabrizio Quattrocchi, il body guard ucciso in Iraq. La Giunta comunale di centrosinistra, nel corso del dibattito durato tre ore, aveva rimandato al Consiglio ogni decisione ed aveva ricordato la norma in base alla quale devono trascorrere almeno dieci anni dalla morte di personaggi per l'intitolazione di vie o piazze a meno deroghe particolari. La mozione di Forza Italia ha visto 23 voti contrari, 12 favorevoli e due astenuti.
Laura Tartarini (Prc) ha ricordato altre vittime italiane della guerra in Iraq quali Nicola Calipari ed Enzo Baldoni, "persone andate a svolgere in quel paese un servizio civile e non in difesa di interessi di belligeranza". Ma la dichiarazione che ho apprezzato di più è stata quella di Gabriella Biggio dei Ds la quale ha affermato che "i valori per cui si vive e si muore sono più importanti delle parole che si pronunciano quando si muore", citando l’esempio della la dottoressa Maria Bonino che “ha contratto un virus per restare accanto ai bambini che curava”. ( notizia del “Corriere della sera” )
Ricordo che c’è chi voleva e vuole intitolare l’attuale p.zza Alimonda a Carlo Giuliani.
Ogni morto è bello alla parte politica sua…
Ma i veri martiri sono ben altre persone.