ANCORA UN PO' DI ROSSOBLU'...
Ecco come si presentava lo stadio L. Ferraris sabato sera:
GRADINATA NORD

GRADINATA SUD

A A A A A A A A 
Dopo 10 anni di limbo nella serie B finalmente la tanto attesa promozione in serie A; potevamo avere la certezza della promozione gia’ domenica scorsa ma sarebbe stato troppo semplice, non scherziamo… bisogna soffrire fino all’ultimo momento altrimenti non sarebbe il Genoa…E così, anche sabato sera, partita sofferta fino all’attesissimo fischio finale e poi la a lungo sospirata esplosione di gioia dei tifosi…e via ai festeggiamenti... tutti in p.zza De Ferrari a fare il bagno nella fontana… a proposito ma quanta cavolo di gente c’era in giro ieri sera …? Colore predominante rossoblu naturalmente, e comunque quale che fosse stato l’esito del campionato, com’è che si dice…? sia che si vinca sia che si perda forza Genoa e doria m***a…ehm… Grazie soprattutto a lui:

OGNI EMBRIONE E’ BELLO A MAMMA SUA…
Premesso che se non riuscissi ad avere figli, piuttosto che accanirmi inutilmente su me stessa e sul mio corpo, probabilmente opterei per l’adozione, o al limite rinuncerei del tutto ad essere madre - anche perché a differenza di molte donne il mio istinto materno non arriva al punto di trasformarsi in un puro e semplice capriccio volto a soddisfare unicamente il desiderio egoistico di essere madre ad ogni costo - capisco tuttavia che possano esserci donne che questo irrefrenabile impulso lo hanno e forse è giusto così, sarà l’istinto della conservazione e prosecuzione della specie che prevale…( e che specie…ma questo è un altro discorso). Tanto meno ricorrerei alla fecondazione eterologa in caso di sterilità di un componente della coppia, perché vorrebbe dire avere un figlio da una persona diversa da quella con la quale si è scelto di passare la vita e che si ama e con la quale, proprio per quest’ultimo motivo si vuole condividere questa esperienza.
Io, comunque, il 12 e il 13 andrò a votare e voterò SI a tutti e quattro i quesiti, questo perché, a differenza dei sostenitori del no o dell’astensione (che alla fine in questo caso è come schierarsi per il no…), in primo luogo penso che se una coppia decide di avere un figlio e ha difficoltà o impossibilità a concepirlo nel modo “tradizionale”, abbia tutto il diritto di averlo e di essere aiutata dalla scienza medica; in secondo luogo ( e penso che questo sia fondamentalmente il discrimine tra i fautori del sì e del no ) penso che un embrione a quei livelli non possa essere considerato un essere umano e tanto meno possano essere equiparati i suoi diritti a quelli di una donna già esistente e pensante e che, a maggior ragione l'embrione possa, anzi debba, essere utilizzato per la ricerca medica (congelato o meno); non si sta parlando di una cura per un semplice raffreddore, ma della possibilità di arrivare a curare malattie molto gravi come il cancro, la sclerosi, l´Alzheimer, il Parkinson, il diabete e molte altre ancora.
Infatti, se l’aspetto dell’utilizzo degli embrioni come cura per la sterilità potrebbe interessare un numero ristretto di persone, la possibilità di debellare le gravi malattie che prima ho citato è una questione che, solo in Italia, riguarda circa 12 milioni di persone a cui la legge 40, così com’è, potrebbe sottrarre una speranza fondata di guarigione.C’è da osservare poi che i diversi esponenti dell’ordine medico e del campo scientifico non sono d’accordo nemmeno loro sul fatto che un embrione a quello stadio possa già essere considerato vita umana o meno. Questo dipende probabilmente dalle influenze religiose che hanno i singoli medici e ricercatori, anche se scienza e religione dovrebbero essere tenute ben distinte, ma spesso non è così.Tralasciando poi gli aspetti morali e religiosi e guardando la cosa da un punto di vista più strettamente giuridico, la cosa che più mi da pensare è l’incompatibilità normativa che si verrebbe a creare con la legge sull’aborto. Certo gli esponenti di destra non ci pensano nemmeno a prendersi la responsabilità di proporre l’abolizione della legge che da alla donna la possibilità di abortire, ma siamo sicuri che, se la legge 40 venisse confermata, trattandosi di una norma successiva a quella sull’aborto e che equipara i diritti del concepito già allo stadio embrionale a quelli di un essere adulto, nel caso in cui una donna volesse abortire prima dei tre mesi contro il parere del padre, in sede di giudizio il giudice applicherebbe la legge sull’aborto n.194/1978 o la successiva legge 40/04? Perché, se un embrione ha il diritto di continuare a vivere ( tanto che se la donna non volesse più l’impianto, sarebbe costretta con la forza a farlo), perché non dovrebbe averlo a maggior ragione un “quasi feto” al secondo mese o di poco meno di tre mesi….?In ogni caso preferisco tutelare i diritti della donna piuttosto che quelli di un semplice embrione sia che questo lo si consideri vita umana o no. Quindi se passerà la linea del no e i politici continueranno a prendere spunto dai precetti della Chiesa per la legislazione futura, attenzione, perché non è detto che il prossimo passo sia quello di vietare la masturbazione maschile…