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martedì, 27 maggio 2008

CANTA CHE TI PASSA  

Per poter riflettere sulla situazione politica non serve seguire programmi come Ballarò o Anno Zero è più utile seguire programmi di intrattenimento che apparentemente non hanno nulla a che vedere con la politica.
Guardando X-Factor le riflessioni che mi sono venute alla mente sono:

1) Morgan da dell’ignorante e banale, musicalmente parlando, a chi non è amante della musica alternativa, strana, particolare e originale; soprattutto per questo motivo sta sulle balle, per la sua spocchia che, anche se in piccolissima parte fondata, non è comunque gradita perché tronfiamente e supponentemente ostentata..
Come non odiare questo porsi su un piedistallo dall’alto del proprio Olimpo come se solo lui avesse in mano la verità? Effettivamente però a fianco di Simona Ventura chiunque farebbe un figurone da esperto musicale…

2) Morgan critica aspramente il sistema (il mondo della musica commerciale) di cui pur sempre fa parte e che, se non ha creato lui stesso, comunque ha contribuito e contribuisce a perpetrare; in ogni caso ha comunque accettato di partecipare giungendo fino alla finale di un programma del genere.

Con questi elementi si può avere una solida base per effettuale un’attenta analisi politica del perchè la ”sinistra” è stata smazzuolata sonoramente alle ultime elezioni.


Postato da: jaryg a 23:23 | link | commenti (6)

domenica, 25 maggio 2008

ITALIAN HISTORY X    

La sinistra per nulla preoccupata per le sorti del paese lasciato per colpa sua alla direzione delle destre ma preoccupata soltanto che il neogoverno riesca a risolvere in pochi giorni problemi che il passato governo di “cialtroni” non ha neanche iniziato ad analizzare concretamente per far finta di trovare qualche minima soluzione, urla “al governo fascista e reazionario!” solo perché la destra cerca di reprimere manifestazioni di protesta a Napoli che pacifiche non sono per niente dato che i manifestanti non portavano fiori ma molotov, bombe carta e altri vari pacifici strumenti di protesta...
Probabilmente galvanizzate dal successo politico delle destre e dai provvedimenti che con tenacia energia e decisione il nuovo governo sta cercando di adottare per risolvere i più imminenti e gravi problemi che affliggono il paese, forti di tutta questa filosofia della “tolleranza zero”, piccole testine di cazzo fascistelle si rialzano. Così qualche settimana fa assistiamo al pestaggio mortale di un ragazzo a Verona, ieri ad un raid in un negozio di Roma gestito da bengalesi (non clandestini ne pericolosi delinquenti extracomunitari) e poi al pestaggio sempre a Roma di un giovane colpevole di essere il conduttore di punta del portale DeeGay.it probabilmente ad opera dello stesso gruppo di mentecatti; ma si è mai sentito di raid nazi-fascisti contro pericolosi spacciatori o delinquenti tagliagole slavi, albanesi o marocchini…?
Sono soltanto piccole testine di cazzo vigliacche…


Postato da: jaryg a 13:37 | link | commenti (2)

sabato, 17 maggio 2008

DOMENICA SANTA A GENOVA…

Si è spesso parlato di quanto costi allo Stato e quindi a tutti noi cittadini il mantenimento dei carcerati, si protesta per quanto lo stato spende per gli extracomunitari a scapito dei cittadini italiani.
Beh, tra oggi e domani mantenere Genova "in carcere" costerà ben un milione e mezzo di euro di cui 250.000, pare, stanziati dallo Stato e il resto dai comuni di Genova e Savona, il tutto a favore di un solo extracomunitario per due giorni di soggiorno in Italia.
Allora vediamo: blocco del centro cittadino, sospesi i ricoveri ordinari e annullati gli interventi operatori programmati; per noi poveri mortali garantite solo le urgenze (almeno quelle…), mentre l’ospedale Galliera (ospedale della Chiesa di cui è presidente il cardinale Angelo Bagnasco) è stato "dedicato" ad un eventuale ricovero di Benedetto XVI; la gendarmeria vaticana, ha infatti chiesto la disponibilità di camere e sale operatorie riservate al Papa ed ai suoi più stretti collaboratori questo anche al San Martino, dove sono presenti la Cardiochirurgia e la Chirurgia Toracica che invece mancano al Galliera.
Io pensavo di essere libera abitando lontano dal centro in realtà ho la sfortuna di avere casa a 50 metri dall’ospedale pediatrico 'Giannina Gaslini' che guarda un po’ è alle dirette dipendenze dell'arcivescovo di Genova (sì sempre lui...) Bagnasco e che avrà l’onore di ricevere la visita del Santissimo Padre; quindi tutta la mattinata il mio quartiere sarà bloccato e sotto presidio non si parcheggia e solo qualcuno avrà la facoltà di circolare con la macchina…Beh, mi è andata bene pare che per gli abitanti delle case vicine al Santuario della guardia ci sia il divieto totale di utilizzare la macchina…
Stamattina si dice di voli sospesi e dirottati per il forte vento… balle, non tira un filo d’aria.
E se sarà brutto e sua santità non potrà arrivare da Savona a Genova con l’elicottero che problema c’è è prevista la chiusura dell’autostrada A10 per consentire il suo passaggio.
Ah, non dimentichiamoci di circa una decina di alberi tagliati in piazza della Vittoria per far spazio al palco del Papa, alberi che erano lì da prima che nascessi quindi sicuramente più di 34 anni, strage di alberi fatta con un blitz, probabilmente, notturno o almeno lontano da occhi indiscreti a detta degli abitanti della zona. E’ stato portato via anche il monumento ai “caduti sul lavoro” che era nella stessa aiuola degli alberi tagliati e che ora non si sa dove sia finito…tanto sono morti, non andranno lontano.

Dopo tutto questo pensate all’aurea di misticismo dovuta alle bestemmie di gran parte dei cittadini che ricoprirà Genova…


Boh... io mi ascolto i "Blood Red Throne"


Postato da: jaryg a 16:20 | link | commenti (2)

lunedì, 05 maggio 2008

DICHIARAZIONI…D’AMMORE…


Premesso che a me non può fregare di meno se la mia dichiarazione dei redditi viene letta da vicini e conoscenti ai quali potrei al massimo consigliare amichevolmente di farsi una “padellata di cazzi loro”.
Premesso che è palese che agli italiani, ma non solo, piace conoscere gli affari degli altri per poi poter criticare, insinuare e spettegolare gratuitamente tanto che, in poche ore, si è riusciti ad intasare il sito dell’ Agenzia delle entrate.. della serie l’Italia che lavora…
Premesso che l’unico motivo che mi viene in mente per il quale Visco abbia scelto di fare un atto simile, proprio durante il passaggio delle consegne al nuovo governo di destra, è quello di creare danni economici al futuro governo, confidando sulla pronta reazione delle associazioni di consumatori che, contagiate dalla pericolosissima sindrome di “forum/mi manda rai tre/iene/striscia la notizia” sono pronte a chiedere risarcimenti per qualsiasi minima e inutile stronzata (anche se non nego che ogni tanto tali associazioni svolgano anche una qualche funzione di pubblica utilità…); sarebbe infatti lo Stato a dover pagare la cifra richiesta dal Codacons (che si è, per l'occasione, costituito parte offesa), e stabilita arbitrariamente da quest’ultimo in un ammontare di 20 miliardi di euro e cioè 520 euro per ciascuno dei 38 milioni di contribuenti italiani, qualora la richiesta fosse minimamente fondata.
Ma, mi chiedo: e se io non volessi un risarcimento per il semplice fatto che non mi ritengo danneggiata? (certo 520 euro, così, “a babbo morto” non fanno schifo a nessuno…) e se la pensassero in questo modo anche altri italiani, magari anche una buona parte dei consumatori che il Codacons pretenderebbe di tutelare e rappresentare?

Non è che magari il “tesoretto” del quale si parlava e che è poi magicamente scomparso in realtà esiste veramente e la sinistra, non avendo avuto il tempo di spartirselo, non vuole che sia la destra a beneficiarne…
…o forse siamo soltanto di fronte ad una nuova politica di Visco per la redistribuzione dei redditi…


Postato da: jaryg a 23:25 | link | commenti (2)

sabato, 19 aprile 2008

GOSSIP GIRL    

Ma non è fantastico? Tre mesi fa, data dell’ultimo mio post, svegliandomi e aprendo la pagina delle notizie, avrei potuto ripiombare nel sonno leggendo di qualche conferenza o intervista di Prodi che ha un entusiasmo pari a quello di Leonardo Manera di Zelig e i cui interventi, come dice Massimo Granellini sulla stampa on-line, “provocavano improvvisi attacchi di sonnolenza persino fra le guardie del corpo, con rischi gravissimi per l’ordine pubblico.” Qui potete trovare tutto il divertentissimo articolo.
E invece cosa ti trovi? Di nuovo lui, sì proprio lui, Silvio, che ti allieta con il suo carisma, la sua simpatia da gran compagnone e le sue battute pregne di un’ironia dalla sensibilità seconda solo a quella di Cartman di South Park.
Il primo incontro di Silvio è proprio con il suo amicone Putin invitato dal neo premier in Sardegna a Porto Rotondo.
Per ricambiare Putin dello spettacolo con tanto di danzatrici del ventre offertogli durante l’ultima sua visita in Russia nella Dacia sul lago Valdai, Silvio offre al “russo dagli occhi di ghiaccio” lo spettacolo della compagnia del Bagaglino con Pippo Franco, Leo Gullotta, Oreste Lionello (magari vestiti da odalische che ballano la danza del ventre… che bella immagine vero…?) Chissà che due coglioni si è fatto Putin... proprio il Bagaglino che non fa ridere noi italiani buontemponi (a parte qualche raro caso) potete immaginarvi un uomo algido come lui che viene dal freddo siberiano; forse avrebbe aiutato un litro di vodka…
Ma il caso del giorno sembra essere il gesto del mitra che Silvio ha rivolto ad una acuta e pungente giornalista russa che trovandosi di fronte il suo, ancora per poco formalmente, premier gli rivolge una tagliente domanda sul suo divorzio dalla moglie e sulla sua presunta storia con un’ex-ginnasta russa.
Ma come? Ti trovi davanti Putin e la domanda migliore che ti viene da fare è una domanda di gossip? Grazie, giornalista! Hai fatto proprio un grande favore alle donne facendoci passare per le solite comari stupide e superficiali…
E poi versa una lacrimuccia fingendo sdegno e terrore per il gesto di Silvio e facendo finta di temere per quello che potrebbe farle Putin, pensando alla politica di ridimensionamento dei giornalisti scomodi che alcuni sembrano attribuirgli… Ma ti pare che Putin si sporcherebbe le mani e si impegnerebbe a far star zitta proprio te, che hai un giornalismo dirompente come quello che “Striscia la notizia” ha nei suoi servizi “contro” Berlusconi, quando lo chiama “cavaliere mascarato” o quando lo prende in giro per i suoi tacchi, i suoi lifting, i suoi capelli che compaiono e scompaiono, per le sue scorribande paniche ad Arcore con ninfette che si rincorrono tra gli alberi cercando di scampare alle suo vogliose grinfie…
Ma va, va…
E allora su, cantiamo tutti in coro: “Meno male che Silvio c’è…


Postato da: jaryg a 14:35 | link | commenti (2)

martedì, 22 gennaio 2008

MA QUANTO PARLANO...  

Altro che ridotti al silenzio

La Chiesa, ad esempio, dice sì alla famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Per questo si oppone alla regolamentazione per legge delle coppie di fatto, o all'introduzione di registri che surrogano lo stato civile. Non la muove il moralismo, o peggio il desiderio di infliggere pesi inutili o di frapporre ostacoli gratuiti. Al contrario, abbiamo a cuore davvero il futuro e il benessere di tutti. Conferendo diritti e privilegi alle persone conviventi, apparentemente non si tolgono diritti e privilegi ai coniugi, ma si sottrae di fatto ai diritti e ai privilegi dei coniugi il motivo che è alla loro radice, ossia l'istituto matrimoniale che nessuno - a questo punto − può avere l'interesse a rendere inutile o pleonastico, o a offuscare con iniziative, quali il divorzio breve, che avrebbero la forza di incidere sulla mentalità e il costume, inducendo atteggiamenti di deresponsabilizzazione”.[…]

La Chiesa, mentre fermamente si oppone alle discriminazioni sociali poste in essere a motivo dell'orientamento sessuale, dice anche la propria contrarietà all'equiparazione tra tendenze sessuali e differenze di sesso, razza ed età. C'è un gradino qualitativo che distanzia le prime dalle seconde, e non è interesse di alcuno misconoscere la realtà che appartiene alla struttura dell'essere umano in quanto tale.
Come non scorgere nelle teorie che tolgono ogni rilevanza alla mascolinità e alla femminilità della persona, quasi che queste siano una mera convenzione pseudo-culturale, un'accentuazione oggettivamente autolesionistica, un deprezzamento alla fin fine della stessa corporeità che si vorrebbe unilateralmente esaltare? Facile obiettare che la Chiesa non dovrebbe ingerirsi in queste questioni: diciamo anche noi, con Benedetto XVI (nel Discorso alla Curia Romana, 22 dicembre 2006), forse che la persona non ci deve interessare? Come facciamo a non curarci del destino e della felicità di coloro al cui servizio siamo mandati? ”


Pare che la Chiesa sostenga che la gente ancora si sposi perché è obbligata a farlo quindi se si vuole mantenere in vita l’istituto del matrimonio che in realtà nessuno più vuole (a quanto pare, secondo la Chiesa) non c’è altra scelta che imporlo come imporre anche il sesso della persona con cui ci si vuole accoppiare per far sì che l’individuo che crede di essere felice accoppiandosi con persone dello stesso sesso ma che in realtà felice non è diventi una persona felice…

Ma sbaglio poi o per la Chiesa il matrimonio è indissolubile davanti a Dio? ( ovviamente Dio chiude un occhio e forse anche due se si unge la Sacra R(u)ota). Chi divorzierà al massimo non sarà un buon cattolico in quanto peccatore ma non scioglierà mai per la Chiesa il vincolo coniugale che ha sancito davanti all’Altissimo…
Quindi cosa importa alla Chiesa se i coniugi che non vogliono più essere tali fanno ricorso ad un divorzio breve?
Risposta: ingerenza e contraddizione.

Il resto delle vaccate pronunciate dal cardinale Angelo Bagnasco presidente della Conferenza Episcopale, alla riunione del Consiglio episcopale permanente, è qui.
Cavolo quanto parlano...


Postato da: jaryg a 23:44 | link | commenti (2)

sabato, 12 gennaio 2008

COINCIDENZE DELLA VITA  

Coincidenze della vita o scherzi del destino, chiamateli come vi pare.
Mi riferisco alla storia dei due fraelli inglesi che dopo essersi sposati senza sapere del loro rapporto di stretta parentela e, venuti in seguito a conoscenza del fatto che in realtà erano gemelli, hanno chiesto al giudice l’annullamento del matrimonio.
Premesso che sono figlia unica e non so che legame intercorra e quali sino i rapporti  tra fratello e sorella, mi chiedo come possa essere possibile che cambi il tuo sentimento per una persona di cui sei innamorato e da cui sei attratto anche fisicamente, quando vieni a conoscenza che in realtà è il tuo gemello.
Il destino poi è stato particolarmente crudele con te perché con tutti gli individui di sesso opposto che ci sono in Gran Bretagna hai incontrato proprio tuo fratello/sorella gemello/a e di lui/lei ti sei innamorato/a.
O forse si tratta solo di una leggenda metropolitana? Oppure centra il fatto che martedì prossimo alla Camera dei Lord andrà al voto la revisione delle norme sull'inseminazione artificiale e sul diritto del bambino di conoscere l'identita' dei genitori biologici?
Mah…


Postato da: jaryg a 19:02 | link | commenti (4)

sabato, 15 dicembre 2007

TRANSGENIA VIRTUALE

Con una recentissima sentenza della Cassazione, che ha confermato la condanna della Corte d'Appello di Firenze per un ragazzo toscano accusato del reato di sostituzione di persona, si stabilisce che chi fornisce una falsa identità su Internet rischia di finire in carcere.

"Al fine di procurarsi un vantaggio e di recare un danno" ad una donna, spiega la sentenza n.46674 della Suprema Corte, "creava un account di posta elettronica apparentemente intestato a costei e, utilizzandolo, allacciava rapporti con utenti della rete Internet e induceva in errore sia il gestore del sito sia gli utenti".
Rigettando il ricorso dell'imputato, la Cassazione ha ritenuto di difendere così "la pubblica fede, in quanto questa può essere sorpresa da inganni relativi alla vera essenza di una persona o alla sua identità o ai suoi attributi sociali".
Nel caso di specie, "il soggetto indotto in errore - si legge nella sentenza - non è tanto l'ente fornitore del servizio di posta elettronica, quanto piuttosto gli utenti della rete, i quali, ritenendo di interloquire con una determinata persona, in realtà inconsapevolmente si sono trovati ad avere con una persona diversa", infatti, "non è affatto indifferente, per l'interlocutore, che 'il rapporto descritto nel messaggiò sia offerto da un soggetto diverso da quello che appare offrirlo, per di più di sesso diverso".

Data questa motivazione pare che si voglia intendere, quindi, che spacciarsi per un’altra persona dello stesso sesso è meno grave che spacciarsi per un'altra persona di sesso diverso…
Forse i giudici in questione sono frequentatori di chat e a caccia di prede e reduci da brutte esperienze per giunta; magari credevano di aver rimorchiato su internet una bella fanciulla e invece durante il primo appuntamento si sono trovati davanti un uomo barbuto e nerboruto di nome Jessica…


Postato da: jaryg a 11:05 | link | commenti (8)

venerdì, 30 novembre 2007

POVEVO PVINCIPVE…

Facce come il culo in Italia ne avevamo già tantissime, c’era tutto questo bisogno di farne entrare altre?
Prima o poi ce lo dovevamo aspettare; mi riferisco ai Savoia e alla loro all’alzata di testa dei giorni scorsi. Certo magari se fossimo stati in Francia la testa glie la avrebbero fatta volare via molto prima anziché dargli la possibilità di salvare la pelle, possibilità che ora gli ex reali chiamano in modo molto irriconoscente e negativo “esilio”.
I real poveretti si sentono violati nei loro diritti in particolare sostengono che lo Stato italiano ha violato sia la Costituzione, il principio di uguaglianza e il diritto alla proprietà, sia la Convenzione europea dei diritti dell'uomo che aveva ratificato e bla, bla, bla…
Così, prima hanno mandato al presidente del Consiglio e al capo dello Stato una lettera di richiesta per danni morali subiti con l’esilio dicendo che è solo una questione di principio e di giustizia per la violazione dei loro diritti; poi però hanno incaricato un avvocato per avviare un procedimento per ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell’uomo per ottenere un risarcimento per danni morali che hanno quantificato nella modesta e simbolica cifra di 260 milioni di euro per “i danni subiti dai Savoia con l'esilio, il pretium doloris e il danno alla vita di relazione". Inoltre nel computo dei danni, è considerato il divieto ancora in vigore per gli eredi maschi di avere beni in Italia , insomma rivogliono anche tutti i beni (immobili e gioielli) che gli sono stati portati via.
Hanno specificato però che i soldi non sono per loro, sia ben chiaro, perché hanno intenzione di devolverli ad una fondazione la “Fondazione Savoia” che si occuperà di portare avanti progetti in favore delle fasce meno agiate della popolazione per aiutare gli italiani che ne hanno bisogno"
Inoltre Emanuele Filibevto ha dichiarato che "sicuramente i Savoia li spenderanno meglio di come li sta spendendo questo governo". Premesso che allo stato attuale chiunque potrebbe dire di spenderli meglio, visti i precedenti (associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al falso, e di sfruttamento della prostituzione e legami con esponenti della criminalità organizzata siciliana) probabilmente la fondazione impegnerà quei soldi in modo molto costruttivo, per esempio:

1) gestire una casa di appuntamenti con squillo a buon prezzo ("Il 'capo' avrebbe preferito una bionda e ha giudicato 200 euro eccessivi per la prestazione"), per loro stessi, per gente di classe, mafiosi o politici che, per esempio, a causa dei loro impegni sentono la mancanza della moglie, fornendogli un "pacchetto completo".

2) creare una società che acquisterà medicinali da società farmaceutiche di “loro amici” per inviarle nei paesi del terzo mondo; si tratterà ovviamente di roba non proprio tarocca, “ma roba di basso costo in barba a qualsiasi brevetto”, per esempio flebo, specifichiamo ancora tutta roba assolutamente “di bassissimo costo perchè è per il terzo mondo". ("Bassissimo costo! Quella è acqua! E' acqua e zucchero").

3) organizzare manifestazioni filantropiche, per raccogliere fondi a favore di associazioni che assistono minorenni vittime di abusi sessuali e maltrattamenti in famiglia, con la speranza di incontrare in tali eventi povere ragazzine minorenni da raggirare e costringere a subire “nobili” prestazioni sessuali ("Speriamo che ci sian delle belle bambine, così le s...", dice Gian Nicolino Narducci, stretto collaboratore di Vittorio Emanuele, al principe, che ribatte subito: "Subito, sì, urlando!").

4) Traffico illecito di armi.

5) Tornei di tiro a segno al tedesco.

I poveracci si lamentano della vita grama che hanno avuto e di tutti gli stenti che hanno sofferto nella loro villa con piscina in Svizzera durante il loro esilio; probabilmente si sono fatti forti anche a seguito dello spot svizzero per disincentivare l’immigrazione che è stato mandato in onda in diversi stati dell’Africa occidentale, per far vedere come in realtà la Svizzera non sia un paradiso per gli immigrati, anzi tutt’altro.
"Papà, sono Christian, va tutto bene". Un giovane africano parla da una cabina telefonica di un non ben definito paese europeo. Sotto una pioggia battente racconta al genitore la sua nuova vita, ha fatto un buon viaggio, è ospitato da amici e studia all'università. Tutto falso, soltanto fantasie. Mentre narra la sua storia sul piccolo schermo la verità viene smentita da immagini rapide e violente che mostrano l'esatto contrario. E' un clandestino, è stato protagonista di un drammatico sbarco, alloggia in centro di detenzione, campa di elemosine, è braccato dalla polizia. Il sogno occidentale per lui è un incubo e il messaggio è chiaro: non ci venite, non credete a chi vende miraggi, qui è dura da morire, statevene a casa; questo mondo non è fatto per voi.
Dopo oltre due minuti di episodi maledetti, appare lo slogan conclusivo. "Scappare non vuol dire costruirsi una nuova vita". Il ministro della Giustizia elvetico, il conservatore di destra Christoph Blocher, ha dichiarato: "Dobbiamo mostrare agli africani che la Svizzera non è l'Eden".


Postato da: jaryg a 12:32 | link | commenti (1)

lunedì, 26 novembre 2007

MR.EDDY: LESSON N. 1   

L’educazione stradale è importante; magari, mentre ti trovi a percorrere in macchina una strada, fai un sorpasso sgradito alla macchina davanti, forse perché azzardato o con qualche gesto scortese di troppo; può capitare per questo che il conducente della macchina sorpassata non gradisca e se hai la sfortuna che questa persona sia anche un violento, magari un pluripregiudicato, ti insegua con la macchina, si piazzi di fianco a te, ti costringa ad accostare e a fermarti su una piazzola di servizio; se si è arrabbiato particolarmente forse ti fa scendere a forza dalla vettura e ti gonfia di botte riducendoti in fin di vita per poi ripartire tranquillo sulla sua vettura lasciarti dolorante in mezzo alla strada…
Pensate che vi stia raccontando la scena di un film? quella di Strade Perdute di David Lynch in cui Mr. Eddy, il gangster locale, “insegna” l’educazione stradale al tipo che lo ha appena superato facendogli il dito…?
E invece no, è un fatto di cronaca avvenuto alle 13.00 di ieri sull’autostrada A10 tra Genova e Varazze in una piazzola di sosta; la vittima è Franco Giuliani spedizioniere fiorentino di 61 anni che e' stato appunto massacrato a calci e pugni da Paolo Iuliano, sanremese di 32 anni pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona, il quale stava viaggiando in macchina insieme alla compagna e due parenti. All'origine del pestaggio c'era stato un diverbio a causa di un sorpasso poco gradito da Iuliano. La vittima è riuscita a guidare fino all'area di servizio di Sant'Ilario, a Genova, ha chiesto soccorso ed è stato trasportato in ambulanza all'ospedale San martino di Genova, dove poi è andato in arresto cardiaco. I medici lo hanno rianimato e ora versa in condizioni disperate nel reparto di rianimazione del nosocomio genovese. Era stato lui stesso, prima di perdere i sensi, a riferire che all'origine del pestaggio c'era stato un diverbio per questioni di viabilita'.


Postato da: jaryg a 15:00 | link | commenti (14)